Fiat Croma: 2 vite per Scale diverse

Oggi voglio tornare in Italia. E il motivo per cui voglio farlo è parlare del colore dell’aria che vi si respira. Sì, perché l’argomento odierno è Fiat Croma.

di Rudolf Stricker – Opera propria, soggetto: Fiat Croma, descrizione: Vista anteriore di una Croma restyling 1991, dimensioni originarie: 1800x1014px, su Licenza: CC BY-SA 3.0 Dettagli dell’autorizzazione Io, detentore del copyright su quest’opera, dichiaro di pubblicarla con la seguente licenza:, nome file: Fiat Croma front 20080118.jpg, file creato e caricato il: 18 gennaio 2008, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Croma#/media/File:Fiat_Croma_front_20080118.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3415605

Fiat Croma: contesto

Sto parlando dell’ultima ammiraglia 3 volumi prodotta dal Marchio del Lingotto fra il 1985 e il 1996. Vorrei che notaste che ho scritto “ammiraglia” con l’iniziale minuscola, onde evitare la suscettibilità dei Lancisti puri. Visto che solo le creazioni del Cavaliere della Bellezza possono arrogarsi il titolo di Ammiraglia (con l’iniziale maiuscola). Con questo modello la Casa di Torino volle riportare il concetto di berlina nel segmento di alta gamma. Visto che il precedente Argenta era rimasto piuttosto anonimo, nell’arco dei suoi 4 anni e mezzo di vita.

di Corvettec6r – Opera propria, soggetto: 1994 Fiat Croma, descrizione: Fiat Croma Restyling 1995, dimensioni originarie: 2446x1420px, su Licenza di Pubblico dominio, nome file: 1994 Fiat Croma.JPG, file caricato il: 29 agosto 2010, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Croma#/media/File:1994_Fiat_Croma.JPG, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11325994

Fiat Croma: come nacque?

Il nome originario del modello sarebbe dovuto essere Chroma. Una parola che richiamasse la dimensione classica e monumentale greca della vettura. Ma poco prima del suo lancio commerciale l’Avv. in persona chiese che fosse tolta l’aspirata, alleggerendo così il nome. Con il modello Croma la Fiat abbandonò la trazione posteriore. Osservo per inciso che Fiat Croma apparteneva allo stesso gruppo di Lancia Thema, Alfa Romeo 164 e Saab 9000. Il disegno era opera del Centro Stile Fiat guidato da Tom Tjaadra con la coordinazione della Italdesign del Giorgetto nazionale. Mentre la sua costruzione era quasi del tutto robotizzata.

di Nessun autore leggibile automaticamente. Pil56 presunto (secondo quanto affermano i diritti d’autore). – Nessuna fonte leggibile automaticamente. Presunta opera propria (secondo quanto affermano i diritti d’autore)., soggetto: Fiat Croma, descrizione: Vista posteriore di una Croma restyling 1991, dimensioni originarie: 2125x940px, su Licenza: CC BY-SA 3.0, nome file: Fiat Croma.JPG, file creato in data: 13 agosto 2005 (secondo i dati Exif) e caricato nello stesso giorno, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Croma#/media/File:Fiat_Croma.JPG, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=267923

Fiat Croma: dalla P.A. al crossoverwagon

Come già per Lancia Thema, anche per Fiat Croma i principali mercati furono le flotte di Enti, Ministeri e P.A. Tutti ricordiamo i 3 modelli Croma 2.0 turbo di colore bianco, azzurro e marrone che facevano la scorta al Giudice antimafia Giovanni Falcone. Proprio quei modelli che saltarono in aria durante la strage di Capaci (23 maggio 1992). Dolore patriottico a parte, questo modello uscì di produzione nel 2010. Ciò premesso, noto che l’eroica Fiat Croma non spartiva alcunché col modello omonimo prodotto dal 2005 in poi. Tale modello infatti possedeva una tipologia di carrozzeria crossover-wagon. Insomma univa l’agilità di un CrossOver con la praticità delle compatte familiari. Intese come evoluzioni delle station wagon ‒ per chi si ricorda quelle degli Anni ’90 del Secolo Breve.

di Vauxford – Opera propria, descrizione: 2005 Fiat Croma P-Gio Multijet JTD200 Automatic 2.4 Front Taken in Warwick, dimensioni originarie: 4174x2119px, su Licenza: CC BY-SA 4.0, nome file: 2005 Fiat Croma P-Gio Multijet JTD200 Automatic 2.4 Front.jpg, file creato e caricato in data: 5 gennaio 2018, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Croma_(2005)#/media/File:2005_Fiat_Croma_P-Gio_Multijet_JTD200_Automatic_2.4_Front.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=65305862

Fiat Croma: come rinacque?

La Croma del 2005 invece, dell’omonimo modello degli Anni ’80-90 del Secolo scorso aveva solo il nome. In questo caso infatti si trattava di una familiare prodotta in collaborazione con la Casa di Rüsselsheim am Main. La cooperazione era costruita a partire dalla piattaforma Epsilon. Vi chiedo solo un piacere. Non confondete questa piattaforma col nome dell’idea che avevo espresso in uno dei primi post su questo blog. Ebbene, la Italdesign partì proprio da questa piattaforma per realizzare la prima serie della seconda vita di Croma.

di Pava – Opera propria, soggetto: Interni della Croma, anche questi firmati da Giugiaro, descrizione: Interni della Croma, anche questi firmati da Giugiaro., dimensioni originarie: 2816x2112px, su Licenza di Pubblico dominio, nome file: Plancia croma.JPG, file caricato in data: 21 maggio 2008, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Croma_(2005)#/media/File:Plancia_croma.JPG, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4084148

Fiat Croma: com’era nella seconda vita?

Questa infatti fu presentata al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra 2005 come crossover. Il termine racchiude in se molteplici categorie come quello di 2 volumi compatta, station wagon e monovolume. Il Lingotto la chiamava Comfort Wagon. Non sapevo che Epsilon fosse stata costruita dalla General Motors nel 2000. Era la piattaforma su cui realizzare vetture di classe media come Opel Vectra. Nelle prime fasi del progetto, questo modello si sarebbe dovuto chiamare Large. Ma assunse poi il nome Croma in omaggio al celebre modello di alta gamma del Marchio del Lingotto. A colpo d’occhio la differenza principale tra le due vetture era questa. Il modello degli Anni ’80-’90 era una berlina 3 volumi afferente al segmento E. Mentre questa seconda versione era una compatta col portellone posteriore, che la classificava senza dubbio come vettura di segmento D.

di M 93 – Fotografia autoprodotta, soggetto: Fiat Croma II Facelift, descrizione: Frontale della nuova Croma dopo il restyling del 2007, dimensioni originarie: 2266x1484px, su Licenza: Attribution Dettagli dell’autorizzazione Io, detentore del copyright su quest’opera, dichiaro di pubblicarla con la seguente licenza:, nome file: Fiat Croma II Facelift front 20100717.jpg, file creato e caricato in data: 17 luglio 2010, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Croma_(2005)#/media/File:Fiat_Croma_II_Facelift_front_20100717.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10914615

Fiat Croma: chi era?

Il design della carrozzeria consentiva comunque a questa seconda Croma di ottenere un Cx pari a 0,28. Niente male per una vettura generalista, direi. Soprattutto considerando che il tettuccio dell’abitacolo era più alto di quello della berlina Anni ’80-’90. Trovo interessante il fatto che Croma era disponibile con 2 motori a benzina e 3 a gasolio. Quelli a benzina erano prodotti dalla General Motors in Germania e Ungheria. Quanto alla trasmissione per il 1.8, essa era associata a un cambio manuale a 5 rapporti. Il 2.2 invece disponeva di 6 rapporti e il cambio automatico.

di Vauxford – Opera propria, descrizione: 2005 Fiat Croma P-Gio Multijet JTD200 Automatic 2.4 Rear Taken in Warwick, dimensioni originarie: 3929x2192px, su Licenza: CC BY-SA 4.0, nome file: 2005 Fiat Croma P-Gio Multijet JTD200 Automatic 2.4 Rear.jpg, file creato e caricato in data: 5 gennaio 2018, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Croma_(2005)#/media/File:2005_Fiat_Croma_P-Gio_Multijet_JTD200_Automatic_2.4_Rear.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=65305865

Fiat Croma: perché 2 Scale?

Ed ecco la domanda finale: perché nel titolo ho fatto riferimento a 2 diverse Scale? Per due motivi. Il primo è che lo stesso nome ha avuto due vite diverse con due modelli diversi. Il secondo è perché l’uso duplice dello stesso nome mi fa pensare a due scale cromatiche diverse. Sia in senso pittorico che musicale. Nell’introduzione del presente post poi ho parlato di “colore dell’aria che vi si respira”. Volendo significare le differenze che separano le due versioni (e le rispettive mentalità) di interpretazione dello stesso nome.

E voi invece: quando avete pensato a due Scale (o a due opportunità) diverse per una stessa circostanza?

Juan

L’immagine proposta in apertura del presernte post è gentilmente concessa da Rudolf Stricker – Opera propria, soggetto: Fiat Croma, dimensioni originarie: 1842x1095px, in base alla Licenza: CC BY-SA 3.0 Dettagli dell’autorizzazione Io, detentore del copyright su quest’opera, dichiaro di pubblicarla con la seguente licenza:, il nome del file è: Fiat Croma front 20071102.jpg, file creato e caricato in data: 2 novembre 2007, la foto è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Croma#/media/File:Fiat_Croma_front_20071102.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3009012

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