Ho da poco scoperto che il collezionismo automobilistico non ha confini: sì, perché si possono collezionare anche le automobili fai-da-te del tutto funzionanti, cioè le Kit Car. Certo le Kit Car ricordano un po’ da lontano le Hot Rod, in quanto ad artigianalità.
Sì, perché sono vere e proprie vetture in tutto. La particolarità consiste nel fatto che esse sono fornite al proprietario dentro la relativa scatola di montaggio ‒ perché egli stesso ne deve provvedere al montaggio. Ma che vantaggio dà una Kit Car? Di sicuro la certezza di possedere una replica esatta di modelli auto non di serie o modelli di auto uscite ormai di produzione (per esempio repliche di famose e costose auto del passato). Pensate a cosa significherebbe per un collezionista possedere una replica esatta di un preciso modello di automobile posseduto dalla sua rock star preferita. Questa è una moda che si è diffusa soprattutto in Inghilterra. Strano ma vero: da noi il fenomeno è alquanto contenuto. Ma c’è una nicchia del mercato che si rivolge alle Kit Car anche nel Belpaese.
E voi, qual è il vostro più bel desiderio fai-da-te che avete realizzato con le vostre stesse mani?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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