Mi sono accorto che è da un po’ di tempo che non parlo di Alfa Romeo. Rimedio subito: oggi mi propongo di parlare con voi di Alfa Romeo ARNA.
Alfa Romeo ARNA: perché questo nome?
Comincio dal nome: ARNA è l’acronimo di Alfa Romeo Nissan Auto, perché quest’auto è stata prodotta grazie alla collaborazione tra la Casa del Biscione e la Casa di Yokohama fra il 1983 e il 1987 ‒ quindi, ben prima che quest’ultima entrasse nell’alleanza col Gruppo francese di Boulogne-Billancourt. Nella seconda metà degli Anni ’70 del XX Secolo la Casa del Portello volle proporre una berlina due volumi, che si affiancasse all’Alfasud ‒ ma che ne costituisse la versione entry level (come si usa dire oggi).

Alfa Romeo ARNA: chi è?
Carrozzeria, retrotreno, interni, plancia e sedili provenivano dalla Pulsar/Cherry della Casa nipponica. Mentre il motore boxer (un 4 cilindri con cubatura di 1.200 centimetri cubici e 63 CV di potenza), la trasmissione e l’avantreno erano di competenza della Casa meneghina ‒ a voler essere pignoli, venivano dall’Alfasud.

Alfa Romeo ARNA: quali problemi?
Ma fu proprio l’avantreno a causare problemi dal momento che, essendo strutturato per ruote indipendenti, gli ingegneri si accorsero di dover effettuare più modifiche di quelle che avevano preventivato sulle scocche del modello di partenza. Ciò causò un ritardo nella presentazione del prodotto finito, che slittò al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte nel settembre del 1983 (cioè, con quasi un anno di ritardo rispetto alle previsioni iniziali). Pubblico e critica non restarono entusiasti della presentazione di questa nippo-italica, perché Alfa Romeo ARNA aveva troppe caratteristiche in comune con le orientali coeve e quasi nessuna con la Casa di Milano ‒ eccezion fatta per le fanalerie e la mascherina anteriore.

Alfa Romeo ARNA: sei mesi dopo
Come se non bastasse, la Dirigenza di Alfa Romeo decise di puntare su una nuova vettura che avesse meccanica e pianale dell’Alfasud, ma che appartenesse a un segmento superiore ‒ ossia, l’Alfa 33. Col beneficio che stavolta l’Alfa 33 ottenne la presentazione già al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra 1983 (cioè, ben sei mesi prima della presentazione della stessa Alfa Romeo ARNA).
Alfa Romeo ARNA: la joint–venture interrotta
Voglio ripetere un concetto: questo progetto si concretizzò grazie alla joint–venture (come si preferisce dire oggi) tra le Case Alfa Romeo e Nissan, che portò alla costituzione della Alfa Romeo Nissan Automobili SpA. in Italia. Lo scopo commerciale era l’aggiramento dei dazi doganali da parte dei giapponesi all’interno dell’allora area CEE. Vorrei anche far notare che proprio il progetto ARNA fu bruscamente interrotto, quando nel 1987 la dirigenza di Alfa Romeo passò dall’IRI a Fiat, per volere espresso del Lingotto.
E voi, qual è il progetto condiviso, nel quale avete creduto di più, ma che avete dovuto interrompere per ordini superiori?
Juan
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L’immagine dell’Alfa Romeo ARNA color verde è gentilmente concessa da Charles01 – My own collection, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2415442 ed è reperibile all’indirizzo: https://en.wikipedia.org/wiki/Alfa_Romeo_Arna#/media/File:Alfa_Arna.JPG nelle dimensioni originarie di 2647 X 1589 pixel, che è stata copiata nelle medesime dimensioni, incollata e pubblicata su questo blog, nel presente post.

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