Sapete che non amo parlare delle vetture elettriche, perché non sono ferrato su questo campo. Ma oggi faccio un’eccezione, parlando di Cadillac Celestiq.
Questo modello infatti è prodotto solo a partire dal gennaio 2024. Pensate che solo per produrlo la Cadillac ha investito più di 80 milioni di dollari nella messa a punto della nuova linea di produzione dentro lo stabilimento tecnico di Warren, nel Michigan. E che, da quando è stato aperto (1956), lo stabilimento di Warren ha assemblato solo concept e modelli da esposizione (i cosiddetti show car). La Celestiq dunque è il primo prodotto uscito da Warren, che viene venduto al pubblico.
Cadillac Celestiq: chi è l’Ammiraglia nordamericana?
Nelle intenzioni della Casa, Celestiq è l’Ammiraglia di Cadillac, che si rifà ai concept Sixteen (2003), Ciel (2011), Elmiraj ed Escala (2016). Ma poi pare che dell’ultimo concept non se ne sia fatto niente, perché la Casa si è orientata verso la produzione di un veicolo del tutto elettrico. Certo, già solo all’idea che una macchina nordamericana possa essere definita Ammiraglia, arrogandosi il titolo che è universalmente riconosciuto solo ai capolavori di Casa Lancia, mi si gela il sangue. Ma tant’è. Scusate lo sfogo. Il sistema di trazione integrale è realizzato grazie a due motori elettrici (uno su ciascun asse) che permettono all’auto di esprimere una potenza totale di 600 Cavalli elettrizzanti e 870 Nm di coppia massima, consentendo alla vettura di percorrere il fatidico 0-60 mph in soli 3,8″. L’auto è costruita sulla piattaforma BEV3 della General Motors. Alcuni pannelli della carrozzeria sono in fibra di carbonio, mentre quelli delle portiere sono in materiale composito stampato.
di Thomas’s Pics, 1941 Cadillac badge, dimensioni originarie: Original file (1,541 × 2,358 pixels, file size: 2.1 MB, MIME type: image/jpeg), Licenza: You are free: to share – to copy, distribute and transmit the work, to remix – to adapt the work, Under the following conditions: attribution – You must give appropriate credit, provide a link to the license, and indicate if changes were made. You may do so in any reasonable manner, but not in any way that suggests the licensor endorses you or your use., This image was originally posted to Flickr by Thomas’s Pics at https://flickr.com/photos/60900612@N08/8139782998. It was reviewed on 14 August 2016 by FlickreviewR and was confirmed to be licensed under the terms of the cc-by-2.0., nome file: 1941 Cadillac badge (8139782998).jpg, data creazione file: 28 October 2012, ora creazione file: 01:38, indirizzo: 1941 Cadillac badge (8137403323).jpg, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:1941_Cadillac_badge_%288139782998%29.jpg
Sospensioni con ammortizzatori magnetoreologici
Le sospensioni pneumatiche adattive poi sono provviste di ammortizzatori magnetoreologici – con le ruote posteriori sterzanti. Ora mi chiederete: che cosa significa magnetoreologico? e che caratteristiche ha una sospensione del genere? una sospensione siffatta è capace di adattarsi in modo autonomo alle condizioni del terreno, restando più stabile in frenata e rivelandosi capace di assorbire gli ostacoli in caso di necessità. Per ottenere tale risultato si adoperano oli le cui proprietà meccaniche cambiano, se esposte a campi magnetici.
Dopo questo pippone interminabile sulla prima vettura elettrica di Cadillac, voi mi chiederete: se i veicoli elettrici non sono il tuo forte (né ti interessano più di tanto), perché ce ne parli? semplice: per cambiare un po’ aria al blog e perché se no, non avevo nulla da pubblicare questa settimana. E voi, quando vi siete trovati nell’imbarazzante situazione di non sapere che pesci pigliare, per riempire un buco? Ma soprattutto: pensate che Cadillac Celestiq sia celestiale, visti i tempi che corrono?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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8 pensieri su “Cadillac Celestiq: celestiale di questi tempi?”
8 pensieri su “Cadillac Celestiq: celestiale di questi tempi?”