Ormai mi conoscete così bene, che perfino io mi sorprendo nel vedere quanto sono prevedibile. Quindi, avete già capito che l’argomento di oggi è Bugatti Mistral. Certo, vi sembrerà strano associare il nome del genio italo-francese al vento provenzale, ma se avrete la pazienza di leggere questo post fino alla fine, capirete il motivo del mio interesse. Almeno, credo.
Sto parlando di una roadster prodotta da Molsheim che monta il motore W16 in posizione centrale. La Casa della Calandra a ferro di cavallo ha annunciato la vettura il 19 agosto 2022. Ma la sua presentazione è stata fatta durante la Monterey Car Week dello stesso anno e subito dopo al Concorso d’Eleganza di Chantilly. La disposizione dei 16 cilindri a W (come già la Chiron Super Sport 300+, cui si ispira) consente l’uso di 4 turbocompressori in una cubatura di 8 litri. Non solo, ma ciò consente al propulsore di sprigionare una potenza massima di 1600 Cavalli imbizzarriti.
Il cambio automatico è un doppia frizione a 7 rapporti. il disegno della carrozzeria è un due posti secchi, realizzato specificamente per la Mistral – senza linee di parentela coi precedenti modelli della Casa francese. Gli interni, invece, recuperano elementi della Chiron. L’unico elemento distintivo è la leva del cambio (che riproduce un elefante danzante) incastonata nell’ambra, che è stata progettata dallo scultore Rembrandt Bugatti.
E voi, qual è la vostra migliore opera, della quale ritenete che non vi siano precursori nelle vostre gesta precedenti? Oppure: quale, tra le vostre opere, ritenete abbia una brezza, che si può definire vento provenzale?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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2 pensieri su “Bugatti Mistral: il vento provenzale”
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