Subaru Legacy è venduta a partire dal 1989. Ci tengo molto a puntualizzare questo dato, perché è l’anno in cui ho iniziato la mia vita in Italia. Semmai, mi sembra interessante osservare il fatto che questo modello fu commercializzato a livello mondiale solo con questo nome ‒ eccetto che in Australia. Nel Continente dei Canguri infatti, per rispetto della Legacy Australia (associazione che aiuta i veterani e le loro famiglie in caso di conflitto e anche dopo), questo modello ricevette il nome di Subaru Liberty.
La prima serie ha avuto una vita piuttosto breve: è vissuta infatti solo dal 1989 al 1993. Di questa prima serie in Europa abbiamo visto due versioni: la Sedan e la Station. Vorrei osservare che per il campionato WRC del 1990 fu approntata una Subaru Legacy. La cui guida fu affidata a Markku Alén. L’anno dopo arrivò in squadra il campione Colin McRae. Ma bisognerà attendere solo fino al 1993, per vedere un successo del Team Subaru: la vittoria arriverà infatti al Rally di Nuova Zelanda, quando McRae guiderà una Subaru Legacy RS del Gruppo A.
Anche la seconda generazione avrà una vita piuttosto breve, dal momento che durerà dal 1993 al 1998. Ha fatto il suo debutto in Giappone nel settembre 1993. La carrozzeria è merito della matita di Olivier Boulayne. In Europa questa seconda serie è arrivata con i modelli: Legacy GL (dotato di un motore da 2 litri); Legacy GX (equipaggiata con un motore da 2,2 litri – mentre il MY del 1996 avrà una cubatura di 2,5 litri); Legacy Outback (che presentava una maggiore altezza dal suolo).
di Bull-Doser – Opera propria, soggetto: Subaru Legacy terza serie, oggetto: 2000-2002 Subaru Legacy photographed in Laval, Quebec, Canada., dimensioni originarie: 2253x1449px, Licenza: Pubblico dominio, Dettagli dell’autorizzazione, Io, detentore del copyright su quest’opera, la rilascio nel pubblico dominio. Questa norma si applica in tutto il mondo. In alcuni paesi questo potrebbe non essere legalmente possibile. In tal caso: Garantisco a chiunque il diritto di utilizzare quest’opera per qualsiasi scopo, senza alcuna condizione, a meno che tali condizioni siano richieste dalla legge., nome file: ’00-’02 Subaru Legacy L Sedan.JPG, file creato in data: 2 agosto 2008, file caricato in data: 1 novembre 2011, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Subaru_Legacy#/media/File:’00-’02_Subaru_Legacy_L_Sedan.JPG, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4597462
Subaru Legacy: trazione integrale permanente
La terza generazione è quella che ha affrontato l’ingresso nel terzo millennio, dal momento che è vissuta tra il 1998 e il 2003. La particolarità di questa serie è il fatto che in tutto il mondo fa il suo debutto nel giugno del 1998, mentre solo negli Stati Uniti bisognerà attendere il 2000. L’elemento innovativo, rispetto alle generazioni precedenti, è che ora tutti i modelli hanno la trazione integrale permanente.
La quarta vita ha fatto il suo debutto il 23 maggio 2003 nelle versioni BL (berlina) e BP (station wagon). Ed è continuata fino al 2009. La carrozzeria è merito della mano dell’ellenico Andreas Zapatinas (ai vertici del design Subaru tra il 2002 e il 2006). Stavolta la particolarità consiste nel fatto che in tutto il mondo questa versione è stata venduta come MY 2004, mentre nei mercati statunitense e canadese il relativo modello è entrato in produzione solo a gennaio del 2004.
Il 2009 vede il debutto della quinta generazione della Legacy. La sua vita durerà fino al 2015. Stavolta l’elemento innovativo riguarda il design e le dimensioni: rispetto alle serie precedenti infatti guadagna spazio l’abitabilità sul divano posteriore. Di questa serie sono disponibili sia le versioni berlina che station wagon, con motori sia a benzina, che Bi–fuel (benzina+ GPL) che diesel. L’aspetto interessante è che tutte le motorizzazioni disponibili montano il propulsore da 2 litri boxer, che sprigiona la bellezza di 150 Cavalli imbizzarriti.
La penultima serie (ma solo rispetto all’attuale, ben inteso) ha una vita molto breve: dura solo quattro anni (come già la prima, del resto). Si apre nel 2015 e si chiude nel 2019. Questa sesta generazione era stata presentata nel 2014 al Salone di Chicago. L’estetica della carrozzeria è stata rivista, guadagnando un 10% in termini di miglioramento del coefficiente aerodinamico. La novità qui riguarda il motore, ora disponibile in versione 4 oppure 6 cilindri. In ambedue i casi, però, la trasmissione è associata a un cambio automatico a trazione integrale.
La serie attualmente sul mercato (la settima generazione) ha fatto la sua presentazione anch’essa al Salone di Chicago (ma del 7 febbraio 2019). Però è stata distribuita ai concessionari statunitensi e canadesi solo a partire dal terzo trimestre del 2019. In via ufficiale questa versione non è venduta in Giappone, perché il modello è realizzato solo per il mercato nordamericano. Il design recupera taluni elementi della sesta generazione. Gli aspetti nuovi semmai sono, dal punto di vista meccanico, i 2 nuovi motori Boxer a 4 cilindri (l’FB25 aspirato con iniezione diretta e l’FA24 turbo, che sostituisce il precedente 6 cilindri boxer).
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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2 pensieri su “Subaru Legacy: da 7 generazioni”