Oggi voglio tornar a parlare della Casa Lancia. Il motivo per cui intendo parlarne è il fatto che l’argomento odierno è il modello Prisma. E se ci penso, credo proprio che Prisma sia stata a tutti gli effetti una vera e propria Ammiraglia della Casa del Cavaliere della Bellezza.
di Powering di Wikipedia in italiano – Trasferito da it.wikipedia su Commons., soggetto: Autore:Powering Licenza: Io, detentore del copyright su quest’opera, la rilascio nel pubblico dominio. Questa norma si applica in tutto il mondo. In alcuni paesi questo potrebbe non essere legalmente possibile. In tal caso: Garantisco a chiunque il diritto di utilizzare quest’opera per qualsiasi scopo, senza alcuna condizione, a meno che tali condizioni siano richieste dalla legge. Una Prisma seconda serie, Licenza: Pubblico dominio, dimensioni originarie: 2000x750px, nome file: Prisma 2.JPG, data creazione file: 22 settembre 2006 (data di caricamento originaria), indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Lancia_Prisma#/media/File:Prisma_2.JPG, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38669270
Lancia Prisma: prima serie
Sì, perché Prisma è un modello di berlina di medie dimensioni prodotto dalla Casa di Chivasso nell’arco degli anni 1982 e 1989 nello stabilimento di Rivalta. Vorrei ricordare che Prisma succede a Lancia Beta Trevi. Dovete sapere che Lancia Prisma ha vissuto due età: la prima negli anni 1982-1986, mentre la seconda nell’arco di anni tra il 1986 e il 1989. Rispetto alla prima fase della vita, la versione 1.6 (il vertice della gamma a benzina) raggiungeva la velocità massima di 178 chilometri orari e percorreva il fatidico 0-100 km/h in 10,2″ (velocità considerevole per l’epoca).
La seconda fase della vita della Prisma è iniziata quando, nel 1986, venne presentata la sua seconda serie, dotandola di una carrozzeria e di interni più raffinati. Questa seconda tappa della vita di Prisma vide due motorizzazioni: quella con cilindrata 1600 a iniezione elettronica e il 2.0 con trazione integrale (chiamato Prisma 4WD). Da ultimo, nel 1988 fu presentato l’allestimento di fine serie, ossia il Prisma LX, dotato di motore 1.5 e moquette per gli interni. Nell’aprile del 1989 avvenne la presentazione della Lancia Dedra, la sua sfortunata erede naturale. Anche se a me quest’ultima piaceva molto. Ma, come ho già altrove discusso, la Dedra ha avuto uno scarso successo commerciale.
E voi, vi è mai capitato di incontrare una donna, rispetto alla quale avete pensato: che illustre madre che ha costei?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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