Sapete che ogni tanto faccio incursioni nella storia industriale italiana, perché mi piace ricordare taluni aspetti del Genio Italico che hanno reso grande lo Stivale. Quindi, oggi parlo della Carrozzeria Touring.
La Carrozzeria Touring (anche nota come Touring Superleggera) è stata fondata a Milano nel 1926 e ha operato fino al 1966. Insomma, non ha visto la fine del boom economico italiano. Ma forse non tutti sanno che la seconda dizione (Touring Superleggera), con cui Carrozzeria Touring è nota, è motivata dal fatto che fu proprio essa a introdurre e brevettare (nel 1936) il metodo Superleggera: la carrozzeria della vettura è costituita da pannelli in alluminio sostenuti da un’alquanto leggera intelaiatura in acciaio saldata al telaio.
Certo, se penso che questa Carrozzeria ha affrontato con coraggio il periodo del Secondo Conflitto, mi vien da piangere al pensiero che sia poi finita in amministrazione controllata dopo la morte di Lord William Rootes, il fondatore del Gruppo Rootes. La Chrysler, avendo acquistato il Gruppo stesso nel 1967, annullò tutti i contratti in essere con la Touring. Ecco il motivo per cui la Carrozzeria si è trovata troppo esposta dal punto di vista finanziario ‒ e non è riuscita a far fronte agli impegni già presi. Né ad affrontare la crisi che le crollò addosso.
E voi, qual è stata la vostra impresa mancata, al successo della quale sapevate che bastava solo un soffio, perché eravate già arrivati a metà del vostro boom?
Juan
L’immagine proposta in apertura del presente post è gentilmente concessa da sv1ambo – 1960 Lancia Flaminia GT coupe, soggetto: Logo, oggetto: 1960 Lancia Flaminia GT coupe Carozzeria Touring boot lid badge. Taken at Shannon’s Eastern Creek Classic 2011, held at Eastern Creek Raceway Sydney., rilasciato su Licenza: CC BY 2.0: This is a human-readable summary of (and not a substitute for) the license. Disclaimer. You are free to:, Share — copy and redistribute the material in any medium or format, Adapt — remix, transform, and build upon the material for any purpose, even commercially., The licensor cannot revoke these freedoms as long as you follow the license terms. Under the following terms: Attribution — You must give appropriate credit, provide a link to the license, and indicate if changes were made. You may do so in any reasonable manner, but not in any way that suggests the licensor endorses you or your use. No additional restrictions — You may not apply legal terms or technological measures that legally restrict others from doing anything the license permits. Notices: You do not have to comply with the license for elements of the material in the public domain or where your use is permitted by an applicable exception or limitation. No warranties are given. The license may not give you all of the permissions necessary for your intended use. For example, other rights such as publicity,privacy, or moral rights may limit how you use the material. A new version of this license is available. You should use it for new works, and you may want to relicense existing works under it. No works are automatically put under the new license, however., dimensioni originarie: 3648x2432px, nome del file: 1960 Lancia Flaminia GT coupe (6105629781).jpg, creato in data: 21 agosto 2011, alle seguenti coordinate geografiche: Posizione: 33° 48′ 14,04″ S, 150° 52′ 6,16″ E, ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Carrozzeria_Touring#/media/File:1960_Lancia_Flaminia_GT_coupe_(6105629781).jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38839035
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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5 pensieri su “Carrozzeria Touring: solo a metà del boom”
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