Lo so che mi volete fare il predicozzo perché il mio lato più debole è l’interesse (scarso) che nutro per il settore dei SUV. Ma oggi mi addentro comunque in questo mondo, perché voglio parlare del padre di Urus, ossia Lamborghini LM002.

Lamborghini LM 002: chi era?
LM002 è stato progettato, sviluppato e prodotto fra il 1986 e il 1993, quando la categoria SUV era ben ancora là da venire. Quindi, apparteneva ancora al segmento dei fuoristrada (gruppo a me più congeniale) dalle grandi dimensioni: 4,9 metri di lunghezza per 2 metri di altezza per più di 1 metro e 81 cm di altezza. Come ogni capolavoro di Sant’Agata Bolognese, di LM002 la serie è stata limitata a soli 301 esemplari prodotti. Questo fuoristrada montava un motore V12 con una cilindrata di 5167 centimetri cubici che sviluppava una potenza massima di 420 tori imbufaliti. Purtroppo all’epoca la categoria di pertinenza non offriva certo avanzati coefficienti aerodinamici (Cx). Per questo motivo (e anche per la scarsa capacità del serbatoio) i relativi consumi erano molto elevati (si parla di soli 5 km con 1 litro di benzina). Ma dalla sua LM002 aveva una velocità di punta di tutto rispetto per l’epoca (208 km/h), che consentiva di percorrere la fatidica distanza 0-100 chilometri orari in 7,8″. Dunque, come vedete, il padre di Urus è stato altrettanto illustre quanto il celebre super SUV del Toro.
E voi, siete orgogliosi della storia che vi ha generato?
Juan
l’immagine proposta in apertura del presente post è gentilmente concessa da Detectandpreserve – Opera propria, soggetto: Lamborghini LM002, 1986-1992, seen at TECHNO CLASSICA 2012 in Essen, Germany, dalle dimensioni originarie di: 2816x1872px, su Licenza: CC BY-SA 3.0, il cui nome del file è: Lamborghini LM002 Gen1 1986-1992 frontleft 2012-03-22 A.jpg, ed è stato creato in data: 22 marzo 2012, ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Lamborghini_LM_002#/media/File:Lamborghini_LM002_Gen1_1986-1992_frontleft_2012-03-22_A.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18801268

Un pensiero su “Lamborghini LM 002: il padre di Urus”