Non so resistere al fascino e all’autorità che esprimono i capolavori del Cavallino Rampante. Ancor meno se legati alla Corsa più bella del mondo. Quindi oggi parlo di Ferrari 375 MM.
Questo capolavoro è stato prodotto in soli 26 esemplari tra il 1953 e il 1954. Il motivo del nome era la volontà di onorare i modelli del Drake vittoriosi alla Mille Miglia. Venne costruita al fine di competere nella categoria Sport Prototipi del rispettivo campionato mondiale. Che poi vinse a fine stagione. Per arrivare a questa vettura, si partì dallo sviluppo della 375 F1 (che partecipò al campionato di F1). Allo stesso modo dalla F1 discendeva anche la 375 America (che però rientrava nella categoria GT).
Il motore (merito tutto di Lampredi) era l’elemento di maggior comunanza con la 375 F1. Ma non fu preso e montato paro paro.
Ferrari 375MM: chi era?
Quello in dotazione alla 375 MM infatti aveva l’albero a gomiti un po’ modificato, per avere una corsa minore. Con la conseguenza che si ottenne un aumento dell’alesaggio. Il tutto portò a un lieve aumento della cilindrata. Questo motore debuttò alla 24 Ore di Le Mans sulla Ferrari 340 America guidata da Ascari e Villoresi.
Ferrari 375MM: chi la volle?
Solo dopo furono prodotte le 375 MM vere e proprie (con carrozzeria Pininfarina e Vignale) nelle versioni spider e berlinetta. Nel 1954 Maranello realizzò un modello per Roberto Rossellini. Esso venne ricarrozzato dalla Scaglietti, che prese spunto dalla Mercedes-Benz 300 SL. Nello stesso anno anche l’attore Robert Wilke ricevette il suo modello ricarrozzato dalla Ghia in versione coupé. Quindi, già da questi nomi capite chi erano tra i pochi eletti che si poterono permettere questi capolavori.
E voi, quand’è che più vi siete sentiti fra i pochi eletti?
Juan
L’immagine proposta in apertura del presente post è gentilmente concessa da Fotografo sconosciuto – Ferrarichat, oggetto: The 1954 Ferrari 375 MM Pinin Farina Spyder s/n 0460AM in the USA, where it has always been in the Day’s family, first owned by Willemetta Keck Day, perhaps she is the one standing, dimensioni originarie: 700x504px, con Licenza: Pubblico dominio, il nome del file è: 1954 USA Ferrari 375 0460AM.jpg, file creato in data: 30 settembre 1954, file caricato in data: 10 febbraio 2023, l’immagine è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_375_MM#/media/File:1954_USA_Ferrari_375_0460AM.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=128591636
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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