Ferrari 375MM: tra i pochi eletti

Non so resistere al fascino e all’autorità che esprimono i capolavori del Cavallino Rampante. Ancor meno se legati alla Corsa più bella del mondo. Quindi oggi parlo di Ferrari 375 MM.

di Vedi informazioni sull’autore, soggetto: La 375 MM Pininarina Berlinetta guidata da Maglioli alla Carrera Panamericana del 1953, dimensioni originarie: 860x517px, Licenza: Pubblico dominio, nome file: Carrera 1953 Maglioli.JPG, file caricato in data: 24 luglio 2007, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_375_MM#/media/File:Carrera_1953_Maglioli.JPG, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=1246565

Ferrari 375MM: contesto

Questo capolavoro è stato prodotto in soli 26 esemplari tra il 1953 e il 1954. Il motivo del nome era la volontà di onorare i modelli del Drake vittoriosi alla Mille Miglia. Venne costruita al fine di competere nella categoria Sport Prototipi del rispettivo campionato mondiale. Che poi vinse a fine stagione. Per arrivare a questa vettura, si partì dallo sviluppo della 375 F1 (che partecipò al campionato di F1). Allo stesso modo dalla F1 discendeva anche la 375 America (che però rientrava nella categoria GT).

di Fotografo sconosciuto – [2], soggetto: La Ferrari 375 MM di Roberto Rossellini, ricarrozzata dalla Scaglietti, oggetto: The 1954 Ferrari 375 MM s/n 0402AM in Palermo. Mr. Mario Savona owned in 1964 to 1970.[1] Guess this is in Palermo just after purchase (summer 1964). Car originally silverish., dimensioni orinarie: 512x309px, Licenza: Pubblico dominio, nome file: 1964-07-29 Palermo Ferrari 375 0402MM.jpg, file creato in data: 29 luglio 1964, file caricato in data: 24 marzo 2020, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_375_MM#/media/File:1964-07-29_Palermo_Ferrari_375_0402MM.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=88503170

Ferrari 375MM: merito di Lampredi

Il motore (merito tutto di Lampredi) era l’elemento di maggior comunanza con la 375 F1. Ma non fu preso e montato paro paro.

Ferrari 375MM: chi era?

Quello in dotazione alla 375 MM infatti aveva l’albero a gomiti un po’ modificato, per avere una corsa minore. Con la conseguenza che si ottenne un aumento dell’alesaggio. Il tutto portò a un lieve aumento della cilindrata. Questo motore debuttò alla 24 Ore di Le Mans sulla Ferrari 340 America guidata da Ascari e Villoresi.

Ferrari 375MM: chi la volle?

Solo dopo furono prodotte le 375 MM vere e proprie (con carrozzeria Pininfarina e Vignale) nelle versioni spider e berlinetta. Nel 1954 Maranello realizzò un modello per Roberto Rossellini. Esso venne ricarrozzato dalla Scaglietti, che prese spunto dalla Mercedes-Benz 300 SL. Nello stesso anno anche l’attore Robert Wilke ricevette il suo modello ricarrozzato dalla Ghia in versione coupé. Quindi, già da questi nomi capite chi erano tra i pochi eletti che si poterono permettere questi capolavori.

E voi, quand’è che più vi siete sentiti fra i pochi eletti?

Juan

L’immagine proposta in apertura del presente post è gentilmente concessa da Fotografo sconosciuto – Ferrarichat, oggetto: The 1954 Ferrari 375 MM Pinin Farina Spyder s/n 0460AM in the USA, where it has always been in the Day’s family, first owned by Willemetta Keck Day, perhaps she is the one standing, dimensioni originarie: 700x504px, con Licenza: Pubblico dominio, il nome del file è: 1954 USA Ferrari 375 0460AM.jpg, file creato in data: 30 settembre 1954, file caricato in data: 10 febbraio 2023, l’immagine è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_375_MM#/media/File:1954_USA_Ferrari_375_0460AM.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=128591636

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