Chevrolet Corvette C1: la prima della serie

Talvolta lo devo fare: ogni tot volte devo tornare dall’altra parte dell’Atlantico. Sì, perché l’argomento di oggi è Chevrolet Corvette C1.

di Rex Gray from Southern California – 1954 Chevrolet Corvette Bubble Top – blue – rvrT, soggetto: 2011 Desert Classic, La Quinta, CA, dimensioni originarie: 1680x1050px, Licenza: CC BY 2.0, nome file: 1954 Chevrolet Corvette Bubble Top – blue – rvrT.jpg, file creato in data: 27 febbraio 2011, file caricato in data: 28 dicembre 2012, coordinate: Posizione: 33° 40′ 58,4″ N, 116° 18′ 49,87″ W, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Chevrolet_Corvette_C1#/media/File:1954_Chevrolet_Corvette_Bubble_Top_-_blue_-_rvrT.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=23381116

Chevrolet Corvette C1: come nacque?

La prima della progenie fu prodotta tra il 1953 e il 1962. Questo modello era, secondo la vulgata communis, detto “ad assale rigido”. La sospensione posteriore era a ruote interconnesse. La prima generazione della C1 entrò in produzione subito dopo il lancio del prototipo. La GM infatti voleva sfruttare a proprio vantaggio il notevole interesse suscitato dalla presentazione della concept car. Purtroppo però i risultati delle vendite non rispecchiarono le attese.

di Kowloonese – Opera propria, soggetto: Motore 6 cilindri Corvette C1 del 1953, oggetto: Blue Flame in-line 6 engine on a 1953 Corvette convertible. I took these pictures at the 2012 National Corvette Restorers Society annual car show. It took place in San Diego, CA this year. I was told that this particular car was the 13th car rolled off the Corvette production line., dimensioni originarie: 3072x2304px, Licenza: CC BY-SA 3.0, nome file: Corvette 1953 engine.JPG, file creato in data: 1 luglio 2012, file caricato in data: 4 agosto 2012, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Chevrolet_Corvette_C1#/media/File:Corvette_1953_engine.JPG, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=20523288

Chevrolet Corvette C1: chi era?

Harley Earl (capo del Centro Stile GM) voleva costruire una sportiva nordamericana dotata di due posti secchi (1951). E per farlo si ispirò alle analoghe europee. McLean però impose che i componenti meccanici dovessero essere standardizzati. Ciò comportò l’arretramento di trasmissione e abitacolo, per migliorare la distribuzione dei pesi. Earl partì da un 6 cilindri in linea con una capacità di 3,85 litri. Che venne mutuato da altri propulsori già in dotazione alla Chevrolet. Earl avrebbe voluto usare un cambio manuale. Ma la Casa della Croce non disponeva di uno che fosse in grado di gestire 150 Cavalli di potenza. Quindi si dovette ripiegare su un automatico Powerglide a due velocità.

di Shelby Asistio from Los Angeles, United States – PA140077, soggetto: Scaglietti Corvette, oggetto: 1959 Chevrolet Corvette Italia by Scaglietti., dimensioni originarie: 2000x1500px, Licenza: CC BY-SA 2.0, nome file: Petersen Automotive Museum PA140077 (45417477304).jpg, file creato in data: 14 settembre 2018, file caricato in data: 20 dicembre 2018, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Chevrolet_Corvette_C1#/media/File:Petersen_Automotive_Museum_PA140077_(45417477304).jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=75205050

Chevrolet Corvette C1: le 3 Scaglietti Corvette

Nel 1959 il petroliere Gary Laughlin chiese una Corvette su misura, che usasse telaio, componenti e propulsore della C1. La Croce del Michigan chiese aiuto al costruttore automobilistico Jim Hall e al mitico pilota Carroll Shelby. Quindi tre telai Corvette furono spediti in Italia, presso il carrozziere Scaglietti. Fu così che Sergio e la sua Carrozzeria realizzarono ben 3 vetture nordamericane. Esse montavano carrozzerie in alluminio leggero. Per questo motivo i tre esemplari furono chiamati Scaglietti Corvette. Ma l’unicità per ognuno di loro era determinante. Il primo infatti aveva la carrozzeria rossa un po’ modificata, così da potervi accogliere la stessa calandra della Corvette. Aveva un motore V8 che sprigionava la bellezza di 315 Cavalli, abbinato a un cambio automatico a 2 velocità. Il secondo modello aveva la carrozzeria blu che somigliava a quella della Ferrari 250 GT Berlinetta LWB. Per il resto, dal punto di vista meccanico, era identico al primo esemplare. La carrozzeria del terzo esemplare era rossa, ma assomigliava a quella del secondo esemplare. Semmai la differenza consisteva nel fatto che era l’unico esemplare a montare un sistema d’alimentazione a iniezione e il cambio manuale a 4 velocità.

di LarryStevens – Opera propria, soggetto: Scaglietti Corvette. oggetto: 1959 Chevrolet Corvette chassis with a Scaglietti body at the Amelia Island Concours, dimensioni originarie: 2370x1778px, Licenza: CC0, nome file: ScagliettiCorvette.JPG, file creato in data: 30 novembre 2012, file caricato in data: 1 novembre 2013, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Chevrolet_Corvette_C1#/media/File:ScagliettiCorvette.JPG, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=29326984

Chevrolet Corvette C1: Chapparal e AC Cobra

Questi esemplari furono consegnati solo nel 1961. Il progetto fu chiuso abbastanza in fretta per via delle pressioni esercitate sia dalla GM che da Enzo Ferrari. Ma l’idea di costruire auto Usa con telai e corrozzerie europei spinse Jim Hall a creare la squadra corse Chaparral e Shelby a sua volta la AC Cobra.

E voi, qual è il vostro progetto per il quale siete pronti ad attraversare i mari?

Juan

L’immagine proposta in apertura del presente post è gentilmente concessa da Mustang Joe – 1954 Chevrolet Corvette, soggetto: Taken at the 2017 Woodward Dream Cruise, dimensioni originarie: 5953x3349px, sulla base della Licenza: CC0, il nome del file è: 1954 Chevrolet Corvette (27443229019).jpg, il file è stato creato in data: 19 agosto 2017, e caricato in data: 6 settembre 2021, alle seguenti coordinate: Posizione: 42° 32′ 30,44″ N, 83° 12′ 33,58″ W, l’immagine è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Chevrolet_Corvette_C1#/media/File:1954_Chevrolet_Corvette_(27443229019).jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=109766454

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