Sapete che mi interesso di cinema solo quando esso ha qualche pertinenza col mondo delle auto. Quindi avete già capito che oggi voglio parlare di Meryl Streep e Anne Hathaway nel sequel di Il Diavolo veste Prada. L’spetto nuovo è che questo film l’ho visto al Cinema di Morbegno. Quello che un tempo era il Teatro Pedretti.
Il Diavolo vola in Economy: 2 visioni della famiglia
Il primo aspetto che mi ha stupito del film è che, quando si rincontrano, Emily e Andy parlano della propria vita: Emily è divorziata e madre di due figlie, mentre Andy ha fatto congelare i propri ovuli in attesa dell’uomo giusto. La prospettiva etica che si dà a queste due scelte, proietta di necessità la concezione che si ha della famiglia.
Il Diavolo vola in Economy: product placement
Il film, oltre a essere un product placement delle varie case di moda, lo è anche della compagnia aerea e di quella di autisti privati. Se mi posso permettere un breve inciso, visto che parte del film è stato girato a Milano, mi sarebbe piaciuto vedere i protagonisti girare su una Isotta Fraschini. Ma mi sarei anche accontentato di una Lancia Flaminia presidenziale. O di una Alfa Romeo Giulietta. Ma anche di una Lancia Phedra prima serie. Ho osservato il piccolo cameo di Donatella Versace con l’annessa sfilata di Versace. Così come anche il cameo di Lady Gaga (Ambassador della Maison della Medusa). Lo scettro allungato che la cantante usa sul palco è un riferimento proprio allo stile barocco di Versace. Sono felice di questa citazione esplicita della Musa del Gianni nazionale, il Giovane favoloso. Uno spazio ben diverso dalle mere citazioni indirette fatte nel precedente capitolo cinematografico. Perché comunque Donatella è e rimane sempre l’unica Queen.
Il Diavolo vola in Economy: non sa a quale santo votarsi
Purtroppo Miranda si incontra/scontra con Benji Barnes, il fidanzato di Emily. Ho riflettuto sul fatto che il Diavolo stesso incontra un diavolo più scaltro e cinico di lui. E ho pensato che allora il 2 del titolo non indica solo il sequel del primo capitolo cinematografico, ma anche lo scontro fra 2 diavoli. Perché il Diavolo in persona “non sa a quale santo votarsi”. A dire il vero, in questo film ho visto anche un altro duello: quello fra Andy e Nigel contro Emily. Cioè lo scontro fra i due perfetti gregari contro l’arrampicatrice sociale.
I perfetti gregari e l’arrampicatrice sociale
Nel mondo del ciclismo i gregari sono quelli che pedalano di più. Essi hanno il compito di scortare il capitano fino alla volata finale. Fino a quel momento i gregari hanno il compito di coprire con la propria massa muscolare il corpo del capitano, così da fargli incontrare la minore resistenza possibile dell’aria. Solo quando inizia la volata finale, i gregari si aprono e lasciano sfilare il capitano, che assume il comando della gara e pedala più che può per tagliare per primo il traguardo. Perché le squadre ciclistiche si contendono i gregari, non i capitani. Ecco, tenendo presente questa riflessione (e tornando a bomba sul film), è proprio per questo che mi viene da considerare che Nigel e Andy siano i due perfetti gregari che sputano l’anima, affinché Miranda possa vincere. Mentre Emily è proprio l’arrampicatrice sociale, che non si rende conto di essere una pedina entro un gioco ben più grande di lei. Certo, nella fantasia hollywoodiana uno scaltro speculatore può comprarsi in un battito di ciglia Villa Melzi d’Eril sul lago di Como.

Il Diavolo vola in Econonomy: la struttura circolare
Credo che la pellicola abbia una struttura pressoché circolare. Dopo le dovute premesse, la vicenda vera e propria comincia quando Andy dice a Miranda: «abbiamo il Santo Graal». E si conclude quando lo stratagemma di Andy riporta Miranda al Santo Graal. Miranda e Andy infatti si recano a casa di Sasha a bordo di una Mercedes Classe S carrozzata Maybach sia quando Andy ottiene l’intervista con l’ex moglie di Benji Barnes, che quando Miranda torna da Sasha alla fine del film ‒ fidandosi del piano di Andy. Insomma, Miranda non rinuncia all’esclusività di Mercedes. E in questo secondo capitolo punta più in alto, optando per l’officina di modifiche specializzata nel ricarrozzare le vetture della Stella a Tre Punte. Così, questo film diventa anche il teatro di scontro fra l’esclusività della Mercedes Maybach e la (qui presentata come qualunquista) compagnia di autisti privati.

La struttura circolare: chiusura del cerchio più grande
Alla fine del film Andy indossa un maglione azzurro ceruleo, proprio come quello che aveva indossato nel primo capitolo. E riguardo al quale Miranda le aveva impartito una severa lezione di stile. Perché, dopo che ha salvato l’Azienda, Andy si è guadagnata il rispetto di tutti (compresa Miranda). E ciò le consente di presentarsi al lavoro vestita come vuole. Così si chiude perfettamente il cerchio. Non solo con il ritorno al Santo Graal, ma anche rispetto alla vicenda che era cominciata 20 anni prima.
E voi, per cosa vorreste essere ricordati fra 20 anni?
Juan
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