Opel Meriva: due vite per mercati diversi

Oggi voglio parlare con voi di Opel Meriva, un’auto che per me ha avuto sempre un certo fascino. Chissa, forse perché mi ricordava un po’ da lontano Lancia Phedra (ossia uno dei miei sogni di quand’ero ragazzino), anche se più piccola del mio italico anelito.

Opel Meriva: come nasce?

Cominciamo subito. Opel Meriva era una monovolume che si collocava nella fascia media e che è stata prodotta dalla Casa del Fulmine Orizzontale fra il 2003 e il 2017. Nell’arco di questi 14 anni ha vissuto due vite. La dirigenza Opel ha voluto la Meriva per collocarla a metà strada fra la piccola e compatta Agila e la più grande Opel Zafira. Meriva ha vissuto la sua prima vita fra il 2003 (anno in cui è stata presentata in modo ufficiale, in occasione del Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra) e il 2010.

Opel Meriva: come si presenta la prima vita?

La carrozzeria di questa versione si presentava alquanto arrotondata, quasi “a uovo”, per sfruttare al massimo l’abitabilità degli spazi interni, ma anche per ottenere il miglior coefficiente aerodinamico possibile ‒ pari a 0,32 nella fattispecie. Il frontale richiamava da vicino le soluzioni stilistiche della terza serie della Opel Corsa. A dire il vero, Meriva ne adottava anche la base meccanica. Gli interni, alquanto modulabili (soprattutto per quanto riguarda il sedile posteriore), sancirono il buon successo sul mercato di questa vettura. La primissima versione era dotata di un cambio manuale a 5 marce, ma le versioni successive furono dotate di un manuale a 6 marce. Certo, se il cliente finale ne faceva esplicita richiesta, era possibile montare anche un Easytronic (cioè, automatico).

Opel Meriva: l’anticipazione della seconda vita

In occasione del Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra 2008 fu presentata una concept car che avrebbe dovuto anticipare la seconda generazione di Opel Meriva, molto innovativa in quanto a design. Uno degli elementi più importanti era costituito dall’apertura ad armadio delle portiere. Cioè: mentre le portiere anteriori si aprivano normalmente, quelle posteriori si aprivano in controvento. Il principio in sé non era innovativo, dal momento che lo si era già visto sulla Lancia Aurelia negli Anni ’50 e al giorno d’oggi è montato di serie sulle Rolls Royce. Semmai, era innovativo il concetto che le portiere posteriori avessero un’apertura di 87° (legati al sistema brevettato FlexDoors). Certo, quest’architettura era già stata provata su un restyling della Meriva prima serie, datato 2005.

Opel Meriva: seconda vita e nuovo mercato

La seconda versione di Opel Meriva fu invece presentata al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte del 2009. La linea della carrozzeria si rifaceva di più a quella di Opel Insignia (l’evocazione risulta esplicita, se ci si concentra sui gruppi ottici). Con queste soluzioni innovative Opel Meriva era capace di competere con le analoghe di fascia economica e qualità superiore (come la Mercedes-Benz Classe B, invece che la Fiat Idea ‒ con la quale poteva rivaleggiare la serie precedente).

E voi, vi è mai capitato di vivere due vite e di poter così ambire a due diverse Socialité (o differenti mercati, se preferite)?

Juan

L’immagine della Opel Meriva, proposta in apertura del presente post, è gentilmente concessa da Di Rudolf Stricker – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3151424 ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Opel_Meriva#/media/File:Opel_Meriva_front_20071126.jpg nelle dimensioni originarie di 1782 X 1179 pixel, ed è stata copiata nelle medesime dimensioni, incollata e pubblicata su questo blog, nel presente post.

L’immagine, che offre la vista posteriore della Opel Meriva in una foto scattata in data 26 novembre 2007, è gentilmente concessa da Rudolf Stricker – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3151427 ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Opel_Meriva#/media/File:Opel_Meriva_rear_20071126.jpg nelle dimensioni originarie di 1632 X 1110 pixel, ed è stata copiata nelle medesime dimensioni, incollata e pubblicata su questo blog, nel presente post.

L’immagine della Opel Meriva prima serie, nel restyling dela 2006, è gentilmente concessa da M 93 – Fotografia autoprodotta, Attribution, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10904831 ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Opel_Meriva#/media/File:Opel_Meriva_A_1.8_Cosmo_Facelift_front_20100716.jpg nelle dimensioni originarie di 2374 X 1532 pixel, ed è stata copiata nelle medesime dimensioni, incollata e pubblicata su questo blog, nel presente post.

L’immagine del concept della Opel Meriva fotografato al Mondial de l’Automobile 2010 a Parigi, è gentilmente concessa da Mic from Reading – Berkshire, United Kingdom – Mondial de l’Automobile 2010, Paris – France, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38715403 ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Opel_Meriva#/media/File:Mondial_de_l’Automobile_2010,ParisFrance(5058894078).jpg nelle dimensioni originarie di 2601 X 1805 pixel, ed è stata copiata nelle medesime dimensioni, incollata e pubblicata su questo blog, nel medesimo post.

L’immagine della Opel Meriva seconda serie ecoFlex è gentilmente concessa da Thomas doerfer – Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10007137 ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Opel_Meriva#/media/File:Opel_Meriva_B_ecoFlex.JPG nelle dimensioni originarie di 2434 X 1587 pixel, ed è stata copiata nelle medesime dimensioni, incollata e pubblicata su questo blog, nel presente post.

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