Ogni tanto lo devo fare. Talvolta devo parlare delle Case che hanno reso grande il mondo dell’automobilismo. Oggi è il suo turno. L’argomento odierno è la Stella a tre punte. Anche nota come Mercedes.
di Luc106 – File:Mercedes Kardanwagen Typ 14 Ferdinand I von Bulgarien.JPG, soggetto: Il famoso logo della stella a tre punte, che oggi campeggia su ogni veicolo Mercedes-Benz, esisteva anche all’epoca del marchio Mercedes., oggetto: Author:Luc106 Source:This file comes directly from another Commons picture, whose name is File:Mercedes Kardanwagen Typ 14 Ferdinand I von Bulgarien.JPG, dimensioni originarie: 273x240px, Licenza: Pubblico dominio, nome file: Mercedes-logo.JPG, file caricato in data: 7 febbraio 2009, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Mercedes#/media/File:Mercedes-logo.JPG, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5887740
Mercedes: Daimler all’origine
Mercedes è il celebre marchio tedesco che identifica le auto prodotte a partire dal 1904 dalla Daimler-Motoren-Gesellschaft. La fondazione di tale azienda risale agli ultimi anni del XIX secolo. Il successo commerciale ottenuto grazie alla Daimler Riemenwagen, fu merito anche di Emil Jellinek, abile diplomatico austro-ungarico a Nizza. Egli era anche appassionato di automobili. E aveva spiccate virtù commerciali e anche tecniche. Esempio di ciò fu il suggerimento di creare una vettura da corsa con baricentro basso, carreggiate larghe e distribuzione esterna del motore con asse a camme. Ecco come avvenne che Jellinek, esaurita la sua missione diplomatica, si reinventò pilota di successo.
di zhenyegu, dimensioni originarie: 1280x850px, altre dimensioni: 640x425px, 1920x1275px, 4912x3264px, l’immagine è disponibile su Licenza: gratis per i contenuti di Pixabay, sulla medesima piattaforma, in base alla ricerca delle keywords: Mercedes-benz, Mercedes Benz Auto Logo, Mercedes-benz Stella A Tre Punte, Auto Auto Logo, High-end Auto, Logo, all’indirizzo: https://pixabay.com/it/photos/mercedes-benz-mercedes-benz-auto-logo-2692776/
Mercedes: da Jellinek al marchio
Quando doveva partecipare alle corse, Jellinek usava come pseudonimo il nome di sua figlia Mercedes. Di lì a poco Jellinek volle che i motori delle sue vetture avessero come nome identificativo quello di sua figlia. E, visti i successi ottenuti, la Daimler lo accontentò. Non solo. Ma in breve Daimler volle usare e registrare tale nome come marchio delle proprie vetture. Sul finire del 1922 Paul Daimler lasciò la direzione tecnica a Ferdinand Porsche. Dal 1926 (dopo la fusione fra la Daimler e la Benz) il marchio è stato cambiato in Mercedes-Benz.
E voi, qual è la vostra stella polare (con o senza tre punte)?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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