Oggi torno finalmente in quel di Torino. Sì, perché l’argomento odierno è una vettura che è significata tanto nella storia della mia famiglia. Oggi parlo della Fiat Regata.
Lo so che a voi sembra eccessivo che io parli di un’auto rimasta in produzione dal 1983 fino al 1990. Ma stavolta è il cuore che mi comanda di farlo. E se avrete la pazienza di leggere questo post fino alla fine, capirete il perché di queste mie parole. Tanto per darvi qualche coordinata, la Regata appartiene alla stessa famiglia di Fiat Duna e delle Lancia Prisma e Delta. Fiat Regata ricevette l’arduo compito di succedere alla Fiat 131. Negli ultimi 2 anni di vita Regata ha dovuto vedersela anche con Opel Vectra.
Quindi, tanto per cominciare vi dico che il modello principale era una berlina media di 3 volumi. Al quale ha fatto seguito una versione familiare (ma oggi si preferisce dire station wagon). Fiat Regata fu presentata al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte nel settembre del 1983. Una breve menzione merita la scelta del nome. Dapprima il modello si sarebbe dovuto chiamare Azzurra, in onore della barca italiana che aveva ottenuto buoni risultati all’America’s Cup. Ma poi si preferì il nome Regata, che manteneva comunque un riferimento a tale competizione.
Prima ve l’ho promesso. Quindi, ora vi dico perché quest’auto è legata alla storia della mia famiglia. Quando arrivai in Italia, mio padre guidava una Fiat Regata 100S i.e. Dove “S” stava per Special e “i.e.” per iniezione elettronica. A bordo di questa Regata mio padre ha scarrozzato la mia famiglia per tutta la durata delle mie scuole elementari. Poi venne il periodo della Fiat Tempra.
E voi, qual è l’auto che più si lega ai vostri ricordi infantili – e di famiglia, in genere?
Juan
L’immagine proposta in apertura del presente post è gentilmente concessa da Corvettec6r – Opera propria, soggetto: Fiat Regata berlina, dimensioni originarie: 2287x1560px, in base alla Licenza: CC0, il nome del file è: Fiat Regata berlina.JPG, file creato in data: 7 aprile 2013, file caricato in data: 8 aprile 2013, la foto è reperibile all’indirizzo: Posizione: 40° 54′ 47,4″ N, 14° 47′ 16,2″ E, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=25507542
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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3 pensieri su “Fiat Regata 100s i.e.: ricordi di famiglia”
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