Questa Berlina di segmento D venne presentata al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte del 1997. Per quanto possa sembrare banale, devo ricordare che Alfa Romeo 156 raccolse il testimone della Alfa Romeo 155. Non l’avrei detto, ma Alfa Romeo 156 faceva parte della stessa famiglia della Alfa Romeo 147. Anche se è facile intuire che la sua linea richiamasse abbastanza da vicino quella della Lancia Lybra. In tutto Alfa Romeo 156 rimase in produzione dal 1997 fino al 2007. Certo, dal 2000 al 2006 venne affiancata dalla versione Sportwagon (ossia, il modello familiare). Mentre dal 2003 al 2007 da quella Crosswagon.
Alfa Romeo 156 doveva farsi perdonare la colpa della precedente 155. Ossia l’aver abbandonato la trazione posteriore e di aver adoperato alcune parti meccaniche di provenienza Fiat. Alfa Romeo 156 però non abbandonò la trazione anteriore. Ma, partendo dal pianale della Tipo di seconda serie, lavorò per ottenere una massa inferiore. Le sospensioni indipendenti furono prese dalla Lancia Delta Integrale (nella versione rallystica). Si ottenne così il pianale della Tipo seconda serie (rev 3) in condivisione con le Alfa Romeo 147 e GT. Le sospensioni così ottenute erano a 4 ruote indipendenti con quadrilatero alto all’anteriore e MacPherson evoluto al posteriore. Non l’avrei detto ma quest’auto ricevette 90.000 ordini solo nei primi 4 mesi. Un successo per il Biscione dell’epoca. E l’anno dopo ricevette il premio come Auto dell’anno 1998. Ma non disdegnerei comunque il fatto che questo modello ha traghettato la Casa del Portello dal Secondo al Terzo Millennio.
Il propulsore era montato trasversalmente. E aveva la trazione anteriore. La versione Sportwagon aveva una trazione integrale dotata di 3 differenziali, col centrale di tipo Torsen C. La Sportwagon aveva un motore con una cilindrata di 1.9 di tipo JTDm a 16v che sprigionava una potenza massima di 150 Biscioni. La versione 156 Q4 poi è stata proprio una “vettura laboratorio”. Su di lei infatti sono state sperimentate le soluzioni adottate sulle successive 159 e Brera.
E voi, come siete passati dal vecchio all’attuale Millennio?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
Juan Vedi tutti gli articoli di Juan
2 pensieri su “Alfa Romeo 156: a cavallo tra 2 millenni”
2 pensieri su “Alfa Romeo 156: a cavallo tra 2 millenni”