Lamborghini in Formula 1: il sogno che viene da lontano
Lo sapete che non amo parlare di Formula 1. Ma oggi faccio un’eccezione. L’argomento odierno infatti è il rapporto fra il Toro di Sant’Agata Bolognese e la massima competizione motoristica, ossia la Formula 1.
Sto parlando di quando Chrysler comprò la creazione del Ferruccio nazionale. Per permettere alla Casa del Toro di partecipare a quelle competizioni, si fondò Lamborghini Engineering. Alla cui presidenza fu posto Audetto. Mentre Mauro Forghieri fu messo a capo della Direzione Tecnica. Il primo motore realizzato (il V12 chiamato LE3512) fu dato al Team Larrousse coi piloti Philippe Alliot e Yannick Dalmas (poi sostituito durante l’anno da Michele Alboreto). L’anno dopo il propulsore fu messo a disposizione anche di Lotus e dei suoi piloti Derek Warwick e Martin Donnelly. Certo, Larrousse terminò la stagione col 6° posto del Campionato Costruttori. Aguri Suzuki nel GP del Giappone terminò sul grado più basso del podio.
di Morio, Opera propria, soggetto: World Touring Car Championship 2006 Curitiba: Nicola Larini (Chevrolet), dimensioni originarie: File originale (500 × 734 pixel, dimensione del file: 111 KB, tipo MIME: image/jpeg), altre dimensioni: Dimensioni di questa anteprima: 408 × 599 pixel. Altre risoluzioni: 163 × 240 pixel | 500 × 734 pixel., Licenza: GFDL-self Io, detentore del copyright su quest’opera, dichiaro di pubblicarla con le seguenti licenze: È permesso copiare, distribuire e/o modificare questo documento in base ai termini della GNU Free Documentation License, Versione 1.2 o successive pubblicata dalla Free Software Foundation; senza alcuna sezione non modificabile, senza testo di copertina e senza testo di quarta di copertina. Una copia della licenza è inclusa nella sezione intitolata Testo della GNU Free Documentation License. Questo file è disponibile in base alla licenza Creative CommonsAttribuzione-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported Tu sei libero: di condividere – di copiare, distribuire e trasmettere quest’opera di modificare – di adattare l’opera Alle seguenti condizioni: attribuzione – Devi fornire i crediti appropriati, un collegamento alla licenza e indicare se sono state apportate modifiche. Puoi farlo in qualsiasi modo ragionevole, ma non in alcun modo che suggerisca che il licenziante approvi te o il tuo uso. condividi allo stesso modo – Se remixi, trasformi o sviluppi il materiale, devi distribuire i tuoi contributi in base alla stessa licenza o compatibile all’originale. Questo tag di copyright è stato aggiunto nell’ambito dell’aggiornamento della licenza dei progetti Wikimedia., nome file: Nicola Larini 2006 Curitiba.jpg, file pubblicato in data: 1º luglio 2006, luogo: Curitiba–PR, Brazil, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/File:Nicola_Larini_2006_Curitiba.jpg
Lamborghini in Formula 1: la breve esperienza
Nel 1991 scese nel circuito di F1 anche la prima vettura marcata Lamborghini (la Lambo 291). Alla cui guida furono messi Nicola Larini ed Eric van de Poele. Ma i piloti non ottennero punti. Quindi si decise di disinvestire dal progetto sulla F1 e di chiudere la Squadra Corse Modena Team.
di Instituo Ayrton Senna, soggetto: Ayrton Senna, fonte: Ayrton Senna 8.jpgFlickr, dimensioni originarie: Original file (505 × 653 pixels, file size: 161 KB, MIME type: image/jpeg), altre dimensioni: Size of this preview: 464 × 600 pixels. Other resolutions: 185 × 240 pixels | 505 × 653 pixels., Licenza: This image was originally posted to Flickr by senna.org.br at https://www.flickr.com/photos/49703787@N05/4996048378. It was reviewed on 16 September 2012 by FlickreviewR and was confirmed to be licensed under the terms of the cc-by-2.0. This file is licensed under the Creative CommonsAttribution 2.0 Generic license. You are free: to share – to copy, distribute and transmit the work to remix – to adapt the work Under the following conditions: attribution – You must give appropriate credit, provide a link to the license, and indicate if changes were made. You may do so in any reasonable manner, but not in any way that suggests the licensor endorses you or your use., file pubblicato in data: 30 Aprile 2014, alle ore: 09:33, nome file: Ayrton Senna 8 (cropped).jpg, indirizzo: https://simple.wikipedia.org/wiki/File:Ayrton_Senna_8_%28cropped%29.jpg
Lamborghini in Formula 1: si sogna ancora
L’anno dopo Sant’Agata Bolognese fornì comunque il motore al Team Larrousse e all’italiana Minardi e nel 1993 alla sola francese. Ma i risultati furono deludenti. Nel corso di quest’ultimo anno il propulsore del Toro fu provato anche sulle McLaren di Senna e Häkkinen. I soddisfacenti risultati portarono ad accordi preliminari per la stagione a venire. La scuderia britannica però troncò l’accordò in via unilaterale. Questa vicenda, insieme ai risultati deludenti fin lì raggiunti, portarono il Toro a ritirarsi da quel circuito alla fine dello stesso anno. Ma, a più di 30 anni dalla fine di quell’esperienza, in quel di Sant’Agata Bolognese si parla (e si sogna) ancora di tornare in Formula 1.
E voi che ne pensate: col bagaglio di esperienze acquisite (e rielaborate ‒ almeno, si spera) consigliereste al Toro di tornare in Formula 1?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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Un pensiero su “Lamborghini in Formula 1: il sogno che viene da lontano”
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