L’immagine della Dodge Viper proposta in apertura del presente post è gentilmente concessa da Mariamichelle su Pixabay ed è reperibile all’indirizzo: https://pixabay.com/it/photos/dodge-vipera-red-auto-sportiva-981659/ nelle dimensioni originarie di 1920 x 1531 pixel, dal quale è stata copiata grazie all’opzione presente sulla pagina stessa e pubblicata nelle stesse dimensioni su questo blog, nel presente post.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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8 pensieri su “Dodge Viper: epilogo di un mito”
La Viper per me è una vera icona; è la “muscle car” americana sportiva da macho che più macho non si può. M sono innamorato da subito e nonostante tutte le cose negative che ho letto nel tempo (volante pesante, frizione pesante, cambio granitico, tubi di scarico laterali che scaldano l’abitacolo -una gioia d’estate…- spinta troppo brutale), se dovessi scegliere un’auto solo per me (senza pensieri di soldi, bagagliaio, numero posti) sarebbe probabilmente la prima. Nella versione cabrio, ovviamente. La prima volta che l’ho vista era anni fa, in un salone qualche mese dopo la presentazione del primo modello. Non smettevo di ammirarla e sognare: Rossa, bassa e larga, cabrio, carrozzeria gonfia, cofano lungo, ruotoni enormi, tubi cromati laterali… Un peso massimo che ti stende solo a guardarla. Come faceva battere il cuore lei, nessun’altra lo faceva…
ciao Fabio,
vedo che abbiamo passioni molto simili. Non mi sento di aggiungere altro alle tue parole, che – da sole – sprigionano amore per le cose belle da ogni lettera – che hai usato, per scriverle.
Posso solo esprimerti la mia gratitudine, perché di meglio non avrei saputo fare.
Sono sicuro che, prima o poi tornerà! Si tratta di una vera icona, come avete ben ricordato e certo qualcuno se ne ricorderà, così come è stato per la Ford GT40!
La Viper per me è una vera icona; è la “muscle car” americana sportiva da macho che più macho non si può. M sono innamorato da subito e nonostante tutte le cose negative che ho letto nel tempo (volante pesante, frizione pesante, cambio granitico, tubi di scarico laterali che scaldano l’abitacolo -una gioia d’estate…- spinta troppo brutale), se dovessi scegliere un’auto solo per me (senza pensieri di soldi, bagagliaio, numero posti) sarebbe probabilmente la prima. Nella versione cabrio, ovviamente. La prima volta che l’ho vista era anni fa, in un salone qualche mese dopo la presentazione del primo modello. Non smettevo di ammirarla e sognare: Rossa, bassa e larga, cabrio, carrozzeria gonfia, cofano lungo, ruotoni enormi, tubi cromati laterali… Un peso massimo che ti stende solo a guardarla. Come faceva battere il cuore lei, nessun’altra lo faceva…
ciao Fabio,
vedo che abbiamo passioni molto simili. Non mi sento di aggiungere altro alle tue parole, che – da sole – sprigionano amore per le cose belle da ogni lettera – che hai usato, per scriverle.
Posso solo esprimerti la mia gratitudine, perché di meglio non avrei saputo fare.
Esageri sempre! 😄
No, sono realista: se dico che in poche parole sei riuscito a esprimere più passione tu di me, in un intero post – non lo faccio per falsa modestia
Sono sicuro che, prima o poi tornerà! Si tratta di una vera icona, come avete ben ricordato e certo qualcuno se ne ricorderà, così come è stato per la Ford GT40!