Dodge Viper: epilogo di un mito

Il 31 agosto 2017 Fiat Chrysler Automobiles NV chiuse in via definitiva l’impianto di Conner Avenue a Detroit (http://www.ansa.it/canale_motori/notizie/attualita/2017/07/13/addio-alla-dodge-viper-da-fine-agosto-chiude-fabbrica_15dab6d6-bf55-4215-a9a3-415845611dfb.html), la Home of Viper, com’era chiamata, dove lavoravano 87 collaboratori, impiegati per realizzare a mano le commesse della Viper. Per gli esperti del collezionismo di settore, la Dodge Viper è già un instant classic – con prezzi accessibili solo agli appassionati. Certo, “Le voci di una possibile chiusura si rincorrevano dal 2015” (http://www.today.it/motori/dodge-viper-fuori-produzione-dal-31-agosto-2017.html). “Nessuna erede, per ora” (https://www.quattroruote.it/news/industria/2017/07/12/gruppo_fca_chiude_la_fabbrica_delle_viper.html) – hanno fatto sapere dal Quartier Generale di FCA Usa. La “Ferrari a Stelle e Strisce”, come era detta, non ha lasciato il testimone a nessuno. Perché, a dirla tutta, era una muscle car – e non una supercar. È “la fine di un modello emblematico” (https://www.alvolante.it/news/dodge-viper-esce-produzione-352969), motivata dal considerevole calo delle vendite e dal mancato adeguamento alle più recenti norme in materia di sicurezza e rispetto dell’ambiente (inquinamento atmosferico e relativi gas di scarico). In occasione della realizzazione dell’ultimo esemplare (http://www.autoblog.it/post/27984/dodge-viper-costruito-lultimo-esemplare), “oltre 400 appassionati dei club Viper Americani hanno partecipato all’evento”.

“Una cosa è certa: ne sentiremo la mancanza anche noi europei” (http://www.motorbox.com/auto/magazine/vivere-auto/dodge-viper-addio-chiude-lo-stabilimento-del-michigan). E, a meno di un anno di distanza, già ne sentiamo la mancanza anche in Italia – e parecchio.

Juan

L’immagine della Dodge Viper proposta in apertura del presente post è gentilmente concessa da Mariamichelle su Pixabay ed è reperibile all’indirizzo: https://pixabay.com/it/photos/dodge-vipera-red-auto-sportiva-981659/ nelle dimensioni originarie di 1920 x 1531 pixel, dal quale è stata copiata grazie all’opzione presente sulla pagina stessa e pubblicata nelle stesse dimensioni su questo blog, nel presente post.

8 pensieri su “Dodge Viper: epilogo di un mito

  1. La Viper per me è una vera icona; è la “muscle car” americana sportiva da macho che più macho non si può. M sono innamorato da subito e nonostante tutte le cose negative che ho letto nel tempo (volante pesante, frizione pesante, cambio granitico, tubi di scarico laterali che scaldano l’abitacolo -una gioia d’estate…- spinta troppo brutale), se dovessi scegliere un’auto solo per me (senza pensieri di soldi, bagagliaio, numero posti) sarebbe probabilmente la prima. Nella versione cabrio, ovviamente. La prima volta che l’ho vista era anni fa, in un salone qualche mese dopo la presentazione del primo modello. Non smettevo di ammirarla e sognare: Rossa, bassa e larga, cabrio, carrozzeria gonfia, cofano lungo, ruotoni enormi, tubi cromati laterali… Un peso massimo che ti stende solo a guardarla. Come faceva battere il cuore lei, nessun’altra lo faceva…

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    1. ciao Fabio,
      vedo che abbiamo passioni molto simili. Non mi sento di aggiungere altro alle tue parole, che – da sole – sprigionano amore per le cose belle da ogni lettera – che hai usato, per scriverle.
      Posso solo esprimerti la mia gratitudine, perché di meglio non avrei saputo fare.

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