Ferrari F8 Tributo: tributo alla bellezza

Scommetto che non lo sapete. E allora ve lo chiedo: sapete perché questa Ferrari si chiama così? Perché il suo motore rende tributo all’8 cilindri Ferrari a V stradale più potente di sempre. Perché è l’apoteosi del propulsore F154 che per ben tre anni consecutivi, cioè dal 2016 al 2018, è stato premiato come “motore internazionale dell’anno”, in aggiunta all’essere stato giudicato il miglior motore degli ultimi vent’anni.

Ferrari F8 Tributo: meccanica sul binario della tradizione e per non omologarsi

Disegnata dal Centro Stile Ferrari con a capo Flavio Manzoni, Ferrari F8 Tributo spalanca le porte a nuove soluzioni in termini di design, orientato ormai alla sportività e al miglioramento delle performance aerodinamiche. Gli spazi interni conservano l’abitabilità tipica delle berline a 8V con il motore centrale. Da ciò che ho capito (ma non vorrei sbagliarmi), il motore è del tutto termico ‒ forse per distinguersi dalla sfrenata corsa all’elettrico che ha pervaso la mentalità di tutte le Case.

Ferrari F8 Tributo: tra vento e leggerezza la bellezza in sé e per sé

Le linee, poi, sono un richiamo continuo al vento e alla leggerezza. E se si pensa che Ferrari F8 Tributo è chiamata a sostituire la Ferrari 488 GTB e che pesa 1435 kg (cioè 40 kg in meno della 488 GTB), direi che l’obiettivo è del tutto raggiunto. Ecco: mi chiedo se sia mai stata realizzata un auto del genere con questa mentalità. Mi spiego meglio: di automobili bellissime e inarrivabili ce ne sono sempre state e sempre ce ne saranno. Tante sono le automobili che definiamo belle, o bellissime, e che soddisfano il desiderio mai appagato di bellezza che hanno i nostri occhi. Ma forse mai prima d’ora era stata concepita un’automobile per celebrare la bellezza in sé e per sé. E credo proprio che Ferrari F8 Tributo abbia raggiunto a pieno questo scopo.

E voi, qual è stato il momento in cui vi siete sentiti più belli che mai? o qual è stato il momento in cui avete meglio sprigionato il vostro fascino? in che circostanza?

Juan

L’immagine della Ferrari F8 Tributo rossa è reperibile in Creative Commons all’indirizzo: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ferrari_F8_Tributo_Genf_2019_1Y7A5665.jpg dal quale è stata scaricata nelle sue dimensioni originali di 4773×3189 pixel ed è stata ridotta attraverso l’uso di PhotoScape alle dimensioni di 640×427 pixel.

L’immagine della Ferrari F8 Tributo blu metallizzato nella vista tre quarti frontale, vista al Motor Show di Ginevra 2019, è gentilmente concessa da Alexander Migl – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77168615 nelle sue dimensioni originali di 4947×3305 pixel ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_F8_Tributo#/media/File:Ferrari_F8_Tributo_Genf_2019_1Y7A5667.jpg, dal quale sito è stata da me scaricata già nelle dimensioni ridotte di 640×428 pixel.

L’immagine della Ferrari F8 Tributo blu metallizzato nella vista tre quarti posteriore, vista al Motor Show di Ginevra 2019, è gentilmente offerta da Alexander Migl – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77168613 nelle sue dimensioni originali di 4246×2837 pixel ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_F8_Tributo#/media/File:Ferrari_F8_Tributo_Genf_2019_1Y7A5666.jpg, dal quale sito è stata da me scaricata già nelle sue dimensioni ridotte di 640×428 pixel.

La foto che riproduce gli interni della Ferrari F8 Tributo, vista al Motor Show di Ginevra 2019, è gentilmente concessa da Alexander Migl – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77168617 nelle sue dimensioni originali di 5794×3868 pixel ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_F8_Tributo#/media/File:Ferrari_F8_Tributo_Genf_2019_1Y7A5671.jpg dal quale sito è stata da me scaricata già nelle sue dimensioni ridotte di 640×427 pixel.