Lo sapete che ogni tanto mi piace parlare delle collaborazioni che hanno arricchito il panorama culturale del mondo automobilistico. L’argomento di oggi infatti è Abarth Alfa Romeo 1000 GT.
Sto parlando di un coupé frutto della collaborazione tra la Casa del Portello e la Carrozzeria dello Scorpione. Il modello presentato nel 1958 era dotato di un motore da 1000 cc con doppio albero a camme in testa. Il propulsore esprimeva una potenza massima di 87-88 Scorpioni cattivissimi. Il motore era derivato da quello di 1.3 cc a corsa corta della Giulietta. La potenza del motore non era eccessiva, è vero. Ma la vettura esprimeva una buona velocità grazie al peso a secco di 640 kg. Pensate che il telaio pesava solo 50 kg. Il sistema di trasmissione era dotato di una scatola del cambio “System Porsche” a 5 velocità, del tutto sincronizzato. Il disegno della carrozzeria era merito di Franco Scaglione (che all’epoca lavorava per Bertone). Di questo gioiello sono stati costruiti solo 3 esemplari, ma non ne è sopravvissuto neanche uno. Tutti schiantati e distrutti durante le prove.
E voi, quand’è che nella vostra vita vi siete detti: «di tutti i tentativi che ho fatto, non me n’è andato bene neanche uno»?
Juan
L’immagine proposta in apertura del presente post è gentilmente concessa da Door jean-pierre 60;Cropped, plates blanked, and levels adjusted by uploader Mr.choppers – montlhéry 19 septembre 2009 … jp (135).JPG, giovanni pietro 60 ; Ritagliato, lastre oscurate e livelli regolati dall’autore del caricamento Mr.choppers – mese 19 settembre 2009 … jp (135).JPG, oggetto: Abarth-Alfa Romeo 1300 Berlinetta del 1959 (Colani) all’Autodromo di Linas-Montlhéry, 2009. In origine furono costruite tre (o due?) Abarth-Alfa Romeo da 998 cc, dopo che due si erano schiantate durante i test in Germania, Colani acquistò le rimanenze e le ricarrozzò. Si presume che il motore originale a corsa corta da 998 cc sia stato sostituito con un normale motore bialbero da 1.290 cc., dimensioni originarie: 1600x1066px, l’uso dell’immagine è consentito in base alla Licenza: Concessione di licenza CC BY-SA 3.0, il nome del file è: 1959 Abarth-Alfa Romeo 1300 o 1000 Berlinetta Colani.jpg, il file è stato creato in data: 19 settembre 2009, il file è stato caricato in data: 9 aprile 2012, alle coordinate: Posizione: 48° 37′ 52.7″ N, 2° 16′ 2.5″ E, la foto è reperibile all’indirizzo: https://nl.wikipedia.org/wiki/Abarth_Alfa_Romeo_1000_GT#/media/Bestand:1959_Abarth-Alfa_Romeo_1300_or_1000_Berlinetta_Colani.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19027416
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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