Le Mans ’66: epopea di un’amicizia a Stelle e Strisce

Ebbene sì, lo ammetto: come ogni appassionato di auto che si rispetti, anch’io ho visto al cinema “Ford v Ferrari”, che in italiano è stato tradotto in “Le Mans ’66. La Grande Sfida”. Ammetto che un po’ col dente avvelenato e un po’ con qualche pregiudizio che ho sempre avuto sulla mentalità Usa, sapevo che cosa aspettarmi ‒ o, almeno, così credevo.

Le Mans ’66: chi sono Ken e Shelby

Ma voglio cominciare dall’inizio. È la storia di un pilota semiprofessionista, Ken Miles, che occupa le sue giornate nell’officina meccanica che ha costruito nel garage di casa. L’amico Carroll Shelby non solo lo osserva ‒ come farebbe un procuratore di una squadra sportiva nei confronti di una giovane promessa ‒ ma lo sprona anche a dare il meglio di sé. Cosa in cui Ken non sembra riuscire altrettanto bene. Così, mentre Ken vince nelle piccole gare di provincia, sembra perdere nella vita reale ‒ verrebbe da dire. Sembra che Ken perda, perché non guadagna abbastanza dal suo lavoro di meccanico e carrozziere e sembra scontento della vita che conduce. Ma la moglie non lo abbandona mai: ecco, questa forse è la piu grande vittoria di Ken. Lei e il figlio di loro due non smettono mai di credere in lui. Arriviamo così a quella che sembra essere una questione irrisolta: per quale motivo ho messo come sottotitolo al presente post “epopea di un’amicizia a Stelle e Strisce”? Per conoscere la risposta a questa domanda, dovete vedere il film, di cui parlo proprio in questo post. Perché se vi do io la risposta, è troppo facile.

Le Mans ’66: l’inizio della sfida

Il grande passo avviene, quando i due vengono notati dalla Ford Motor Company, che propone loro di sviluppare il progetto GT40 (ossia proprio la futura Ford GT40), col quale partecipare alla 24 Ore di Le Mans e battere la Ferrari, detentrice del titolo ormai da alcuni anni. E così i due amici, e protagonisti della storia, devono vincere gli ostacoli materiali (limiti di progettazione) e mentali (la soggezione che i dirigenti di Detroit cercano di infondere nei due eroi). Ma, per conoscere nel dettaglio le scorrettezze che i due protagonisti hanno dovuto superare, vi invito di nuovo a vedere il film coi vostri occhi.

Le Mans ’66: la sporca

L’ultima sporchissima mossa è quella giocata dal capo del Marketing di Ford, che ‒ in prossimità della fine della prestigiosa gara ‒ convince Shelby a far arrivare al traguardo Ken Miles (ormai certo vincitore della gara) insieme alle altre due vetture Ford, per dare un’idea di unità nella squadra. Piccolo dettaglio: né Shelby né Ken sapevano che a Le Mans in caso di parità tra due o più vetture, vince il pilota che è partito da più lontano. Ecco, per un motivo burocratico la vittoria viene assegnata a McLaren. E Ken resta con un palmo di becco. Ecco, davanti a una scorrettezza morale del genere anch’io mi sono trovato a tifare per i protagonisti. Sì, perché l’intreccio è costruito così bene, che alla fine anch’io dovevo per forza dire: forza Ken, forza Shelby. Certo, non: forza Ford ‒ quello, proprio no. Ma la cosa strana è che alla fine del film, da italiano, non sono riuscito a dire “forza Ferrari”.

E voi, qual è stata la circostanza in cui vi siete trovati nella paradossale circostanza di tifare per l’avversario?

Juan

L’immagine proposta in apertura del presente post è stata da me catturata in un cinema di Milano nelle sue dimensioni originarie di 3120×4160 pixel ed è stata ridotta alle dimensioni di 480×640 pixel attraverso l’uso di PhotoScape e così pubblicata su questo blog nel presente post.

L’immagine che mostra la Ford e la Ferrari appaiate in gara è un frame tratto dal film “Ford v Ferrari”, tradotto in italiano “Le Mans ’66. La Grande Sfida”. L’immagine è disponibile su vehiclecue.it ed è reperibile all’indirizzo: https://vehiclecue.it/le-mans-66-ford-vs-ferrari/13962/ nelle dimensioni originarie di 600 x 375 pixel, dal quale è stata scaricata nelle medesime dimensioni e pubblicata su questo blog nel presente post.

L’immagine che mostra le vetture in fila dopo la partenza della gara è un frame tratto dal film “Ford v Ferrari”, tradotto in italiano “Le Mans ’66. La Grande Sfida”. L’immagine è disponibile su vehiclecue.it ed è reperibile all’indirizzo: https://vehiclecue.it/le-mans-66-ford-vs-ferrari/13962/ nelle dimensioni originarie di 600 x 339 pixel, dal quale è stata scaricata nelle medesime dimensioni e pubblicata su questo blog nel presente post.

La foto della Ford GT40 MK che ha vinto la 24 di Le Mans ’66 è gentilmente concessa da Iain A Wanless – Flickr, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36663727 ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/24_Ore_di_Le_Mans_1966#/media/File:Ford_GT40_Mark_II_at_Goodwood_Revival_2013_001.jpg nelle dimensioni originarie di 4492 x 2185 pixel, e dal quale è stata scaricata nelle dimensioni ridotte di 640 x 311 pixel e pubblicata su questo blog nel presente post.