Che ci posso fare? Le storie che originano miti, mi hanno sempre affascinato. E questa volta non è da meno. E allora state un po’ a sentire. Elva Cars era una fabbrica britannica che costruiva auto da corsa, fondata da Frank Nichols nel 1955, e diventò famosa grazie alla Formula Junior. La McLaren, da poco nata, si avvalse proprio della Elva per produrre delle biposto in piccola serie. Volete sentire una chicca, che fino a poco tempo fa ignoravo anch’io? Sapete perché Elva Cars si chiamava così? Perché il suo nome derivava dall’espressione francese ella va (non penso che occorra traduzione, che peraltro ha lo stesso significato in italiano), in cui le due parole vengono unite. Sì, perché il nome richiama il peso-piuma della vettura, realizzata sul modello di quelle realizzate proprio da Nichols tra il 1964 e il 1967.

McLaren Elva: poche parole per descriverla
E così si arriva alla McLaren Elva dei nostri giorni, appena presentata: una supersportiva prodotta in edizione limitata col motore centrale dalla McLaren Automotive. La linea scoperta si ispira a quella delle spider sviluppate dalla fabbrica di Bruce, il fondatore della McLaren Automotive negli Anni ’60 del XX Secolo.

McLaren Elva: le attese del suo pubblico elitario
Dal momento che per la Casa di Woking Elva è il primo progetto di vettura spider, tra gli appassionati ed elitari collezionisti che potranno permettersela, il suo pubblico si aspetta la supercar più leggera mai prodotta dalla McLaren Automotive. L’intero corpo della vettura, infatti, è realizzato in fibra di carbonio (ivi compresi telaio, porte e sedili) allo scopo di abbattere il più possibile il peso complessivo della vettura.
McLaren Elva: dedicata a chi?
Sto parlando di un gioiello che scatta da 0 a 100 km/h in meno di 3″, la cui produzione è limitata a soli 399 esemplari. Ma mi stavo dimenticando di dirvi la cosa più importante: fin ora io vi ho parlato di McLaren Elva come se avessi questa meraviglia davanti agli occhi: in realtà la produzione della McLaren Elva partirà solo dal 2020 inoltrato. Mi rimangono due domande: a quale donna pensava Frank Nichols, quando pensava questo nome negli Anni ’50? A chi voleva dedicare la sua Azienda?
E voi, qual è la dedica più bella che avete creato per la persona amata ‒ anche pensando all’origine del nome di questa meraviglia di Woking?
Juan
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2 pensieri su “McLaren Elva: dedicato a una donna speciale”