Oggi voglio parlare di una persona importante nella storia dell’automobilismo. Ma lo farò soprattutto attraverso la prospettiva che ne dà il filmFerrari 250 GTO C.A..
Il docu-film (di genere biopic, come va di moda dire oggi) ripercorre tutto l’iter professionale dell’Ing. Mauro Forghieri all’interno di Maranello. Passa dalle tragedie affrontate durante le Mille Miglia ai successi con Niki Lauda e Gilles Villeneuve fino a quelli con la Ferrari 250 GTO nelle gare della 24 Ore di LeMans. Ma attraversa (benché velocemente) pure il periodo della sconfitta, per merito della Ford GT 40 (guidata dal kiwiBruce McLaren, anche se non viene citato). La pellicola ha il merito di sviluppare il successo avuto dalla Ferrari 250 GTO anche nel mondo del collezionismo. E di trattare (anche se quasi di sfuggita) il concetto di vittoria per il CommendatoreEnzoFerrari. L’esperienza di Forghieri a Maranello si concluse dopo 27 anni. Allora Mauro fu chiamato a Sant’Agata Bolognese, per portare il Toro in Formula 1.
Da ultimo, nel corso del Motor Valley Fest del 2024 a Modena, Mauro è stato ricordato grazie al lungometraggio Mauro Forghieri: Il Calabrone che fece volare la Ferrari. E siccome ero presente a quell’edizione del Motor Valley Fest, posso assicurare che quel video era inserito all’interno di un’intera mostra dedicata proprio a Mauro Forghieri.
E voi, come vorreste essere ricordati dai posteri?
Juan
L’immagine proposta in apertura del presente post è gentilmente concessa da Carlom1961, descrizione: Mauro Forghieri al Mugello nel 1991, dettaglio: L’ingegner Mauro Forghieri ritratto nelle corsia box del Mugello durante i test F.1 del febbraio 1991. Scansione da una diapositiva Fujichrome 100 ASA., risoluzione originaria: 1536x2048px, su Licenza: CC BY 4.0 Dettagli dell’autorizzazione Questo file è disponibile in base alla licenza Creative CommonsAttribuzione 4.0 InternazionaleAttribuzione: Carlom1961 Tu sei libero: di condividere – di copiare, distribuire e trasmettere quest’opera di modificare – di adattare l’opera Alle seguenti condizioni: attribuzione – Devi fornire i crediti appropriati, un collegamento alla licenza e indicare se sono state apportate modifiche. Puoi farlo in qualsiasi modo ragionevole, ma non in alcun modo che suggerisca che il licenziante approvi te o il tuo uso., nome file: Mauro Forghieri Mugello 1991 (headshot).jpg, file creato il: 20 febbraio 1991, e caricato il: 19 marzo 2026, indirizzo: Mauro Forghieri Mugello 1991 (headshot) – Mauro Forghieri – Wikipedia, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=186442588
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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