In origine era la italo-francese Società Italiana Automobili Darracq (S.I.A.D.) da quando nacque (1906) fino al 1909. Chi lo sapeva? Solo in un secondo momento l’azienda diventa la Anonima Lombarda Fabbrica Automobili (A.L.F.A.), tra il 1910 e il 1920, ossia quella che arriverà a noi come Casa del Biscione. Ma il nome di Alfa Romeo fa la sua comparsa solo a partire dal 1920 ‒ per arrivare sino ai giorni nostri.

Alfa Romeo: da circolo a scuderia
Chi lo sapeva che Enzo Ferrari, prima di fondare la Scuderia del Cavallino Rampante, era stato – a partire dal 1920 – pilota dell’Alfa Romeo? Una cosa interessante, che ho scoperto da poco, è che la Casa del Portello, cioè l’Alfa Romeo, all’origine era un circolo esclusivo per Gentlemen Drivers. Ebbene, nel 1923 Enzo Ferrari vinse con la Casa del Biscione, ossia l’Alfa Romeo, la sua prima competizione, ovvero il Gran Premio del Circuito del Savio (in provincia di Ravenna).

Alfa Romeo: da Baracca e Biancoli all’origine del Cavallino Rampante
Stando alle parole dello stesso Drake, in tale circostanza la c.tessa Paolina Biancoli, madre di S.A. il principe Francesco Baracca (eroe della Grande Guerra), gli regalò lo stemma che il nobile ed eroico figlio portava sulla carlinga dell’aereo, con le parole: «Metta sulle Sue macchine il Cavallino Rampante del mio figliolo: Le porterà fortuna». Ecco il motivo per cui, a partire dal 1932, il futuro Commendatore fece apparire il simbolo del principe Baracca sulle vetture della sua Scuderia del Biscione, ossia dell’Alfa Romeo. Ma questa è la parte del mito del Drake che tutti conoscono.

Alfa Romeo: da Enzo alla Ferrari
Ma forse non tutti sanno che il Comm. della Corona, il Drake (come lo chiamavano tutti), era partito dall’elaborazione dei motori proprio dell’Alfa Romeo. Ebbene sì, perché all’epoca i motori della Casa del Portello erano giudicati trai più belli al mondo (tra quelli sportivi). Quindi, Enzo non poteva scegliere uno spunto migliore dal quale partire ‒ per l’Impresa che lo ha reso immortale. Nel 1929, dopo un lungo malessere, fu richiamato a Milano dall’Alfa Romeo per creare una squadra corse collegata alla Casa del Biscione, che sarebbe poi diventata la Scuderia Ferrari. Nella sua geniale impresa il Drake coinvolse i migliori ‒ quali il progettista Vittorio Jano (prelevato dalla Fiat), Antonio Ascari (padre del più ben noto Alberto), Giuseppe Campari (provenienti dall’Alfa Romeo) e Tazio Nuvolari. Ferrari stesso corse come pilota fino alla nascita di suo figlio Dino.

Ferrari: la creatura di Enzo che già esisteva
E ora facciamo un po’ di storia: poco prima del Secondo Conflitto Mondiale Enzo creò la Auto Avio Costruzioni a Modena. Nel 1943, per paura dei bombardamenti, Ferrari trasferì lo stabilimento della sua azienda a Maranello. Una volta finita la guerra, il Drake istituì La Scuderia Ferrari, ossia la sezione sportiva della casa automobilistica (che esisteva già dal 1930, ma che fu costituita in ragione sociale solo nel 1947).
E voi, qual è il vostro più nobile desiderio, nato da un altrettanto aristocratico sogno?
Juan
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