La Citroën 2 CV (deux chevaux, nella lingua dei cugini transalpini) è una vettura utilitaria creata dalla Casa francese tra il 1948 e il 1990. All’origine dell’idea, che ha sviluppato la Citroën 2 CV, c’era la volontà di creare un veicolo dai bassissimi costi di produzione fin dagli Anni Trenta del Secolo Breve. Ma l’idea originaria fu accantonata, per preferirle il progetto della Citroën Traction Avant. Ma poiché la sventura non viene mai da sola, la Maison nel 1934 fu travolta da una crisi finanziaria e l’estromissione del Patròn, André Citroën, da parte di uno dei principali creditori della Maison ‒ ossia la Michelin, il celebre produttore transalpino di pneumatici. La nuova dirigenza di Citroën, con Pierre-Jule Boulanger, recuperò l’ipotesi una vettura economica costruita con bassi costi di produzione. Certo, però, è che la Citroen 2 CV ha avuto una vita lunghissima, segno del gradimento che ha riscontrato nel pubblico.
E voi, qual è il vostro sogno più longevo e “a basso costo”?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
Juan Vedi tutti gli articoli di Juan