lunedì scorso ho visto Sognando Rosso, il docufilm-intervista su Luca Cordero di Montezemolo.

Rosso Montezemolo: Chris non Paul
L’aspetto positivo è che sono andato al cinema senza pregiudizi. E ho visto che Chris Harris ha accompagnato con pazienza il Luca italiano in alcuni tra i più bei posti della Penisola. Per raccogliere la testimonianza diretta dell’uomo che ha salvato per ben due volte il Cavallino Rampante. Prima con Niki Lauda e poi con Michael Schumacher e Jean Todt. Piccolo inciso. Per cortesia non confondete questo giornalista britannico con Paul Harris, il fondatore del celebre Rotary. Cui è dedicato il premio, che ogni anno il Circolo dà a chi più si è distinto.

Rosso Montezemolo: mea culpa
Ho cercato di guardare il film con la maggiore attenzione possibile. E mi sono accorto che Montezemolo è stato in tante aziende, perché ha portato con sé l’indole per il successo. Quindi, a conti fatti, ammetto che il mio precedente giudizio era ingiusto ‒ oltreché irrispettoso. Lo chiamavo infatti Monteprezzemolo. Pertanto faccio mea culpa e mi propongo d’ora in poi di portare maggior rispetto a Sua Ecc. don Luca il C.te Cordero di Montezemolo.

Rosso Montezemolo: il titolo
E allora in conclusione vi dico un’ultima cosa. Ho fatto un passaggio. Cioè dal titolo del film “Sognando Rosso” sono arrivato al titolo che ho scelto per questo post “Rosso Montezemolo”. Questo scarto per me è giustificato da ciò che Luca dice: «il Rosso è il colore della passione».
E voi, qual è stato il vostro più grande mea culpa, col quale avete rettificato a un vostro pregiudizio?
Juan
L’immagine proposta in apertura del presente post è uno screenshot da me realizzato sullo schermo Philips del mio computer Lenovo Thinkcenter. L’immagine ha una risoluzione di 1920x1080px. Ho chiamato l’immagine sognando-rosso-screenshot.png. Essa ha una dimensione di 1 MB. Ho realizzato la foto in data 1 dicembre 2025.
