Oggi voglio toccare un concetto: ossia, quello dell’importanza del fondatore che, partendo dalla Vision che lo spinge, investe la Mission aziendale nel compito di realizzare il progetto aziendale stesso nel mondo. Ecco perché oggi vi parlo di una piccola azienda modenese che, da sola, esprime il meglio del Made in Italy nel mondo intero.
Sì, perché oggi parlo di Ferrari Enzo Ferrari (anche detta solo Ferrari Enzo). …Eh, già… perché questa creazione della Casa di Maranello è una supercar coupé prodotta dalla Casa del Cavallino Rampante nel 2002, per festeggiare i 55 anni di attività della Casa di Modena. Ebbene, dovete sapere che questo modello è stato prodotto dalla Casa del Drake nel triennio 2002-2004. Ma la particolarità è che di Ferrari Enzo ne sono stati prodotti solo 400 esemplari. E ciò basta a rendere questa vettura un vero e proprio oggetto del desiderio ‒ anche solo collezionistico.
Per la meccanica della vettura, che sarebbe diventata Ferrari Enzo, i test relativi furono svolti su un prototipo che riproducesse nel modo più simile possibile le sembianze della Ferrari 348. Tale proposito permise al Cavallino Rampante di presentare l’auto stessa presso il Salone Internazionale dell’Automobile di Parigi (ottobre 2002).
Forse non sapete che il progetto che ha portato alla creazione e realizzazione di Ferrari Enzo (ossia del gioiello italiano alquanto apprezzato dalla critica internazionale e di settore ‒ di cui discuto con voi proprio qui e ora) è nato come evoluzione delle conoscenze acquisite in Formula 1.
Altro dilemma: l’Azienda aveva previsto una produzione limitata a 349 esemplari. Ma il successo di mercato avuto, ha spinto la Dirigenza di Maranello ad ampliare la relativa produzione, fino a 399 unità. Riguardo a tale modificazione della rigorosa disciplina aziendale, l’allora Presidente Luca Cordero di Montezemolo disse: «Anche se sono molto attento ai numeri e all’esclusività, ho dovuto prendere atto del fatto che avremmo scontentato troppi collezionisti ‒ non aumentando la produzione della Enzo Ferrari».
Mi ricordo che nel 2005 è stato creato un modello apposito di Ferrari Enzo, per donarlo a Papa Giovanni Paolo II. Pensate che il collezionismo riguarda anche un “proprietario” così prestigioso, tanto che proprio questo modello è stato battuto all’asta (nel 2015) per più di 6 milioni di dollari.
E voi, qual è il vostro sogno (o progetto) più esclusivo che siete riusciti a vendere al prezzo più alto?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
Juan Vedi tutti gli articoli di Juan
15 pensieri su “Ferrari Enzo: il Cavallino dedicato al Drake”
15 pensieri su “Ferrari Enzo: il Cavallino dedicato al Drake”