Vi ricordate quando vi ho parlato del compressore volumetrico applicato sulla Lancia Trevi? Ebbene, oggi voglio parlare con voi dello sviluppo di Lancia Trevi, cioè di Lancia Trevi Bimotore.
di Tony Harrison from Farnborough, UK – Lancia Beta Trevi VX Bi Motore, soggetto: Vista posteriore del prototipo: si apprezza la caratteristica livrea sportiva Lancia, un rosso Montebello attraversato da una striscia gialla e blu richiamante i colori torinesi., oggetto: Vista posteriore del prototipo Lancia Trevi Volumex (VX) Bimotore del 1984 al Lancia Motor Club AGM del 2005: la Bimotore è equipaggiata con due motori trasversali — un motore anteriore di serie, e un motore posteriore-centrale supplementare — con compressori Volumex, per creare una trazione integrale sperimentale., dimensioni originarie: 1200x900px, Licenza: CC BY-SA 2.0, Questo file è sotto la licenza Creative CommonsAttribuzione-Condividi allo stesso modo 2.0 Generico Tu sei libero: di condividere – di copiare, distribuire e trasmettere quest’opera di modificare – di adattare l’opera Alle seguenti condizioni: attribuzione – Devi fornire i crediti appropriati, un collegamento alla licenza e indicare se sono state apportate modifiche. Puoi farlo in qualsiasi modo ragionevole, ma non in alcun modo che suggerisca che il licenziante approvi te o il tuo uso. condividi allo stesso modo – Se remixi, trasformi o sviluppi il materiale, devi distribuire i tuoi contributi in base alla stessa licenza o compatibile all’originale. Questa immagine è stata originariamente caricata su Flickr da tonylanciabeta all’indirizzo https://www.flickr.com/photos/88589821@N00/134412021. È stata controllata in data 6 dicembre 2011 dal robot FlickreviewR ed è stato confermato il suo rilascio sotto i termini della licenza cc-by-sa-2.0., nome file: Lancia Beta Trevi VX Bi Motore (rear) – Flickr – tonylanciabeta.jpg, data creazione file: 24 aprile 2006, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Lancia_Beta_Trevi#/media/File:Lancia_Beta_Trevi_VX_Bi_Motore_(rear)_-_Flickr_-_tonylanciabeta.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=17594631
Lancia Trevi Bimotore: come nacque?
Pensate che già dal 1984 il Reparto Corse della Lancia stava pensando alla erede della mitica Rally 037, dal momento che la Casa fondata da Vincenzo non poteva più accontentarsi della sola trazione posteriore. Tutte le altre Case costruttrici stavano infatti convergendo in modo sempre più rapido verso la trazione integrale. Lancia non voleva restare indietro. Ma non voleva nemmeno omologarsi alla moda del momento. Ecco il motivo per cui Giorgio Pianta montò un altro motore a quattro cilindri sulla Trevi Volumex ‒ raddoppiando così lo schema dell’avantreno sul retrotreno. Certo, tutti gli opportuni adattamenti del caso comportarono un notevole aumento di peso per la vettura, ma consentì a Lancia di disporre anche lei di una trazione integrale (seppur artigianale). Il secondo motore fu dunque montato in posizione posteriore centrale di questa tre volumi. Semmai, il serbatoio era allocato in corrispondenza del cofano posteriore. Le difficoltà non riguardarono solo l’alloggio del motore, bensì anche adeguate prese d’aria sulle fiancate dietro le portiere. Certo, oggi imprese così non le farebbe più nessuno.
E voi, qual è l’impresa che avete compiuto e per la quale vi siete sentiti dire: «oggi non la farebbe più nessuno»?
Juan
l’immagine proposta in apertura del presente post è gentilmente concessa da Tony Harrison from Farnborough, UK – Lancia Beta Trevi VX Bi Motore, soggetto: Vista anteriore della Trevi Bimotore: si notano le voluminose prese d’aria applicate alle portiere posteriori, necessarie per il raffreddamento del secondo motore., oggetto: Vista anteriore del prototipo Lancia Trevi Volumex (VX) Bimotore del 1984 al Lancia Motor Club AGM del 2005: la Bimotore è equipaggiata con due motori trasversali — un motore anteriore di serie, e un motore posteriore-centrale supplementare — con compressori Volumex, per creare una trazione integrale sperimentale., dimensioni originarie: 1200x900px, concessa su Licenza: CC BY-SA 2.0, Questo file è sotto la licenza Creative CommonsAttribuzione-Condividi allo stesso modo 2.0 Generico Tu sei libero: di condividere – di copiare, distribuire e trasmettere quest’opera di modificare – di adattare l’opera Alle seguenti condizioni: attribuzione – Devi fornire i crediti appropriati, un collegamento alla licenza e indicare se sono state apportate modifiche. Puoi farlo in qualsiasi modo ragionevole, ma non in alcun modo che suggerisca che il licenziante approvi te o il tuo uso. condividi allo stesso modo – Se remixi, trasformi o sviluppi il materiale, devi distribuire i tuoi contributi in base alla stessa licenza o compatibile all’originale. Questa immagine è stata originariamente caricata su Flickr da tonylanciabeta all’indirizzo https://www.flickr.com/photos/88589821@N00/134412024. È stata controllata in data 6 dicembre 2011 dal robot FlickreviewR ed è stato confermato il suo rilascio sotto i termini della licenza cc-by-sa-2.0., il nome del file è: Lancia Beta Trevi VX Bi Motore (front) – Flickr – tonylanciabeta.jpg, la data di creazione del file è: 24 aprile 2006, ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Lancia_Beta_Trevi#/media/File:Lancia_Beta_Trevi_VX_Bi_Motore_(front)_-_Flickr_-_tonylanciabeta.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=17594602
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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Un pensiero su “Lancia Trevi Bimotore: figlia della Beta Trevi”
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