La C2 è la seconda generazione della Corvette prodotta dalla General Motors tra il 1962 e il 1967. Fu disegnata Larry Shinoda, che prese spunto dal progetto Q Corvette (mai entrato in produzione), sviluppato da Chuck Pohlmann e Peter Brock, con la supervisione di Bill Mitchell. Ma per la realizzazione della carrozzeria altri spunti vennero dalla Jaguar E-Type. Vorrei notare che su questa seconda generazione furono montate due prese d’aria sul cofano anteriore con la sola funzione estetica.
Chevrolet Corvette C2: la Pininfarina Corvette Rondine
Non mi interessa discutere della vita agonistica di questa Corvette. Se non per ricordare en passant che ci sono state la Z06 Race Car, la Grand Sport Coupé, la Cheetah Coupé e la L88. Mentre tra i veicoli derivati si annoverano la GK1 e la Pininfarina Corvette Rondine. Si tratta di una Corvette dalla carrozzeria (realizzata dallo studio del Pinin nazionale) dal design più europeo, su meccanica originale. Nel 1963 il costruttore Usa lanciò anche la versione coupé di quest’ultima.
E voi, quand’è che vi siete sentiti di dire: «la seconda è stata meglio della prima»? O anche solo: «buona la seconda»?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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Un pensiero su “Chevrolet Corvette C2: buona la seconda”
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