Sapete benissimo che talvolta mi piace andare al di là dell’Atlantico per parlare di motori statunitensi. L’argomento odierno infatti è Chevrolet Corvette Z06.
Oggi parlo della coupé nordamericana presentata alla fine del 2005 come MY 2006. E pensate che è rimasta in produzione fino al 2013. Fa parte della famiglia delle Corvette, la cui capostipite è stata la C6 (che vedete nelle prime due foto a corredo del presente post) nell’ormai remoto 1953.
By Mtyson84 – Own work, oggetto: The Z06 was equipped with the largest-displacement small-block engine ever produced, a new 7,011 cc (7.0 L; 427.8 cu in) V8 engine codenamed LS7 produced 505 bhp (512 PS; 377 kW) at 6300 rpm and 470 lb⋅ft (637 N⋅m) at 4800 rpm of torque,[9] is the most powerful naturally aspirated engine put into a production car from General Motors., dimensioni originarie: 640x384px, Licenza: CC BY-SA 4.0, nome file: Handbuilt LS7 7.0L V8.jpg, file creato e caricato in data: 11 March 2019, indirizzo: https://en.wikipedia.org/wiki/Chevrolet_Corvette_(C6)#/media/File:Handbuilt_LS7_7.0L_V8.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77268689
Chevrolet Corvette Z06: chi è?
Credo che in merito si possa parlare di lei come di una supersportiva, visto che eroga la bellezza di 513 Cavalli imbizzarriti a 6300 rpm. Il che è permesso dal motore V8 (con una capacità di 7 litri) che presenta le bancate disposte a 90°, che consentono al propulsore di sprigionare una ripresa fulminea grazie ai 637 Nm di coppia a 4800 rpm. Ecco, ci terrei a dire che il motore è collocato in posizione anteriore longitudinale. Ciò mi serve a osservare che la trazione è posteriore con il cambio montato secondo lo schema transaxle.
L’auto ha il telaio in alluminio, i parafanghi in carbonio e le sospensioni (sia all’avantreno che al retrotreno) a quadrilateri in alluminio e gli ammortizzatori a gas. I controlli elettronici di trazione e stabilità sono disinseribili. Queste e altre caratteristiche consentono alla supersportiva Usa di soddisfare i requisiti richiesti per l’omologazione alle normative Euro 4. L’auto tocca la velocità massima di 320 chilometri orari e accelera da 0 a 100 km/h in 3,9″. Per uscire dall’abitacolo occorre premere un pulsante, invece che servirsi della solita maniglia sulla portiera.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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2 pensieri su “Chevrolet Corvette Z06”