Medusa è un concept disegnato dal Giorgetto nazionale per la Casa di Chivasso e costruito nel 1980. Il telaio e la meccanica sono ripresi “paro paro” (come direbbero i giovani) dalla Beta Montecarlo, così come anche il motore Lampredi 2.0 dotato di 4 cilindri in linea, montato in posizione centrale e accoppiato a un cambio manuale a 5 rapporti. La differenza notevole, rispetto al modello dal quale deriva, è la carrozzeria dotata di 4 porte.
di Arnold Böcklin (1827–1901), argomento: Medusa, titolo: Testa di Medusa (Head of Medusa (c. 1878)), Licenza: This is a faithful photographic reproduction of a two-dimensional, public domain work of art. The work of art itself is in the public domain for the following reason: This work is in the public domain in its country of origin and other countries and areas where the copyright term is the author’s life plus 100 years or fewer. This work is in the public domain in the United States because it was published (or registered with the U.S. Copyright Office) before January 1, 1928. This file has been identified as being free of known restrictions under copyright law, including all related and neighboring rights. The official position taken by the Wikimedia Foundation is that “faithful reproductions of two-dimensional public domain works of art are public domain“. This photographic reproduction is therefore also considered to be in the public domain in the United States. In other jurisdictions, re-use of this content may be restricted; see Reuse of PD-Art photographs for details.), pittura (painting), anno: circa 1878, tecnica: olio su tela (oil on panel), dimensioni: 39 × 37 cm (15.3 × 14.5 pollici), Museo Nazionale Tedesco (Germanisches Nationalmuseum), Museo di Norimberga di storia culturale nazionale Tedesca (Nuremberg museum about German National cultural history), numero di accesso: Gm2096, indirizzo: http://objektkatalog.gnm.de/objekt/Gm2096, sorgente: Originally uploaded at en.wikipedia: 04:18, 5 March 2004 . . Perl
Lancia Medusa: com’è nata?
Medusa è stata disegnata dal Giorgetto nazionale, che l’ha pensata così perché fosse il più aerodinamica possibile, l’anno prima della produzione. Pensate che la vettura ha un coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) pari a 0,263. Non so voi, ma ‒ a sentire queste cifre ‒ a me viene subito in mente il Cx della Stratos.
E voi, qual è la bellezza che vi ha lasciati pietrificati?
Questa immagine, in origine caricata su Flickr, è stata caricata su Commons tramite Flickr upload bot il 2 gennaio 2012, 17:27 da Typ932. A quella data l’immagine era disponibile su Flickr sotto la licenza indicata di seguito. Questo file è sotto la licenza Creative CommonsAttribuzione 2.0 Generico Tu sei libero: di condividere – di copiare, distribuire e trasmettere quest’opera di modificare – di adattare l’opera Alle seguenti condizioni: attribuzione – Devi fornire i crediti appropriati, un collegamento alla licenza e indicare se sono state apportate modifiche. Puoi farlo in qualsiasi modo ragionevole, ma non in alcun modo che suggerisca che il licenziante approvi te o il tuo uso.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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3 pensieri su “Lancia Medusa: la Gorgone di Giugiaro”
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