Per quanto possa sembrare strano, oggi voglio parlare con voi di una teutonica fonte di eleganza e bellezza, cioè Mercedes-Benz 300 SL anche detta Ali di gabbiano.
di Alexander Migl, Own work, dimensioni originarie: 4,796 × 2,185 pixels, file size: 10.91 MB, MIME type: image/jpeg, risoluzione originaria: 799 × 364 pixels, altre risoluzioni: 320 × 146 pixels | 640 × 292 pixels | 1,024 × 467 pixels | 1,280 × 583 pixels | 2,560 × 1,166 pixels | 4,796 × 2,185 pixels., Licenza: Captions: Add a one-line explanation of what this file represents, You are free: to share – to copy, distribute and transmit the work, to remix – to adapt the work, Under the following conditions: attribution – You must give appropriate credit, provide a link to the license, and indicate if changes were made. You may do so in any reasonable manner, but not in any way that suggests the licensor endorses you or your use., share alike – If you remix, transform, or build upon the material, you must distribute your contributions under the same or compatible license as the original., nome file: Mercedes-Benz W198 300 SL Gullwing at Geneva Motor Show 2019, o anche: Mercedes-Benz W198 300 SL Gullwing Genf 2019 1Y7A4987.jpg, file creato in data: 3 April 2019, alle ore: 22:21, indirizzo: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Mercedes-Benz_W198_300_SL_Gullwing_Genf_2019_1Y7A4987.jpg
Mercedes-Benz 300 SL Gullwing: di chi parlo?
Sto parlando di una vettura sportiva di lusso prodotta dalla Stella teutonica a tre punte fra il 1954 e il 1957 in versione coupé, e fra il 1957 e il 1963 come roadster, nota nell’ambiente anche col soprannome di Gullwing, cioè Ali di gabbiano (per via del tipo di apertura delle portiere e per la loro forma). Ma cominciando da principio, devo dire che solo nel 1949 alla Daimler-Benz fu concesso di tornare a produrre automobili (dopo che ciò le era stato impedito alla fine del Secondo Conflitto Mondiale). Fu così che, superato questo limite, la Casa teutonica poté prefiggersi l’obiettivo di tornar a vincere in tutte le competizioni a livello globale.
L’ambizione era molto elevata, ma le risorse scarse ‒ e non consentivano di progettare una vettura da corsa ex novo. Il progettista Rudolf Uhlenhaut realizzò la Mercedes 300 SL in poco tempo. La dotò di un motore con 6 cilindri in linea che occupava uno spazio di 3000 centimetri cubici (derivato dal motore di 3 litri adoperato sulle berline Typ 300). Nell’ottica di contenere i costi, il progettista recuperò dalla produzione di serie anche il cambio e le sospensioni.
Il telaio a traliccio di tubi (soluzione che consentiva estrema leggerezza e ammirevole rigidità) risultava molto ingombrante in corrispondenza delle fiancate. Ciò obbligò i progettisti a incernierare le portiere al tettuccio, invece che al parafango. Questa soluzione desta ammirazione ancora oggi tra gli appassionati, soprattutto per il gradevole effetto scenico.
E voi, qual è il vostro progetto più vincente, che avete realizzato nel più breve tempo possibile?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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5 pensieri su “Mercedes-Benz 300 SL”