Bugatti La Voiture Noire: l’unicum più costoso al mondo

È l’ἃπαξ più costoso al mondo. È in cima alla lista dei desideri degli uomini più ricchi del mondo. È creata dalla Casa di Molsheim. E ha un nome che sa di storia: si chiama Bugatti La Voiture Noire.

Bugatti La Voiture Noire: a 110 anni dalla fondazione

Alzi la mano, chi non ne ha mai sentito parlare… ?! … Bene, dalla selva di mani alzate, capisco che tutti l’avete almeno sentita nominare. Sì, perché La Voiture Noire è l’esemplare unico presentato al Salone di Ginevra 2019, che la Casa Bugatti ha prodotto, per festeggiare i propri 110 anni dalla fondazione del marchio della Calandra a Ferro di Cavallo.

Bugatti La Voiture Noire: echi ed elementi stilistici

Il disegno de La Voiture Noire parte da una rivisitazione della linea della Bugatti Chiron. Presenta un frontale allungato (come la Bugatti Divo), ma innovativo in quanto a gruppi ottici e sfoghi sul cofano. La pinna centrale, che corre dal frontale alla coda, è l’elemento stilistico fondamentale dell’Atlantic, che viene qui riproposto in funzione estetica. La coda è stata del tutto ridisegnata, a partire dall’unico led che sostituisce l’intero gruppo ottico posteriore; c’è poi una copertura integrale che protegge il W16; c’è l’alettone attivo e ci sono anche i 6 caratteristici terminali di scarico singoli. Senza dimenticare un’altro elemento fondamentale della carrozzeria: è tutta in fibra di carbonio.

Bugatti La Voiture Noire: la leggenda del suo smarrimento

La Voiture Noire vuole essere un omaggio alla Tipo 57 SC Atlantic, disegnata da Jean, figlio del fondatore Ettore Bugatti. Venne prodotta tra il 1936 e il 1938 in soli 4 esemplari. Uno di questi 4 esemplari – noto proprio col nome di La Voiture Noire – era di proprietà di Jean, che lo teneva come vettura dimostrativa e che usava nei concorsi automobilistici d’epoca. Per cercare di salvarla dal Secondo Conflitto Mondiale, Jean spedì l’auto a Bordeaux su un treno merci. A destinazione, però, La Voiture Noire non arrivò mai. È così che nacque una delle più appassionanti leggende del mondo automobilistico… Beh, dopotutto, stiamo parlando della prima supersportiva di lusso della storia.

Bugatti La Voiture Noire: unicum per quale collezione?

La Voiture Noire è un esemplare unico (ἅπαξ) ed è l’automobile più costosa al mondo: 11 milioni di euro ‒ tasse escluse. Ha lo stesso motore W16 quadriturbo della Chiron, con una cilindrata di 7993 cc, una potenza di 1500 CV e 1600 Nm di coppia. C’è chi dice che questo gioiello potrebbe rientrare nella collezione di Cristiano Ronaldo (già possessore di una Bugatti Chiron). C’è poi chi dice che quest’unicum starebbe bene nella collezione di Fernand Piëch, ex numero uno di Volkswagen e grande ammiratore di Ettore Bugatti.

E voi, qual è la vostra collezione più esclusiva? qual è la collezione che vi ha fatto sentire più realizzati?

Juan

L’immagine della Bugatti Voiture Noire, proposta in apertura del presente post, è gentilmente concessa da Matti Blume – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77255675.

L’immagine, che offre la vista posteriore della Bugatti La Voiture Noire, è gentilmente concessa da Matti Blume – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77133867.

L’immagine, che ritrae l’originaria Bugatti La Voiture Noire Type 57, è gentilmente concessa da sconosciuto – Photographie de la Bugatti Voiture noire au Salon de l’automobile de Nice 1937, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77128456.

L’immagine, che ritrae la Bugatti La Voiture Noire di profilo, è gentilmente concessa da Matti Blume – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77166866.

7 pensieri su “Bugatti La Voiture Noire: l’unicum più costoso al mondo

  1. Inconfodibile davanti, mi ricorda più un misto di Ferrari e Lamborghini nella vista a tre quarti. Mi sembra comunque più filante e meno “pesante” (visivamente) sul retro della Chiron. La cosa però che mi stupisce sempre più, quando leggo i dati di queste auto, è l’ enorme coppia che hanno; non capisco come possano sfruttarla al 100%. Chissà quanta ne deve tagliare/sprecare l’elettronica per non distruggere le gomme o rendere la macchina guidabile quando si schiaccia un po’.

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    1. ciao Fabio,
      grazie mille per il tuo giudizio, che condivido: sono auto progettate per rendere al massimo nelle condizioni ideali di guida (cioè, dove non ci sono limiti di velocità, dove ci sono spazi adeguati di accelerazione e di frenata, dove non ci siano turbamenti atmosferici): insomma, sono fatte per essere provate e godute a pieno sui percorsi appositamente studiati negli Emirati Arabi Uniti, o in Arabia Saudita – o giù di lì.
      Grazie anche per il giudizio estetico: chiaro e sintetico.

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