C’è un sogno ancora vivo nel cuore di molti Italiani ‒ che si chiama Abarth 2000 Pininfarina Scorpione. C’è solo un modo per tenerlo ancora vivo: parlarne. E allora parliamone.
Abarth 2000 Pininfarina Scorpione: come nasce
La Fiat Abarth 2000 Pininfarina Sporpione è stata realizzata dalla Abarth nel 1969 su disegno di Pininfarina, ed esposta al Salone di Bruxelles. Anche se c’è da precisare che il progetto della vettura è opera di Filippo Sapino.
Abarth 2000 Pininfarina Scorpione: come si presenta
Nel muso della vettura era posto un gruppo ottico composto da 6 fari, che potevano essere fatti ruotare a discrezione del pilota. Il propulsore, un Fiat-Abarth Tipo 236 da 2 litri, era montato al centro ed era accoppiato a un carburatore Weber e associato a un cambio manuale a 5 marce. In tutto sprigionava una potenza di 220 cavalli imbizzarriti e raggiungeva la velocità massima di 270 chilometri orari.
Per ridurre il peso, il corpo della vettura era costruito in fibra di vetro, mentre il telaio tubolare era configurato in spaceframe. La vettura era dotata di 4 freni a disco, mentre le sospensioni erano costituite da bracci longitudinali, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici e barre anti-rollio.
Abarth 2000 Pininfarina Scorpione: perché è nei nostri pensieri
Ci ricordiamo ancora di questo concept, per via del suo designretro-futuristico. Abarth 2000 Pininfarina Scorpione, elaborato da Pininfarina, è capace ancora di far girare la testa dopo 50 anni. Il telaio proviene da un’Abarth 2000 Sport Spider SE, trasformato per magia da Pininfarina in un’opera d’arte. Ma ce ne ricordiamo anche perché è un esemplare unico.
E voi, qual è stata la circostanza in cui vi siete sentiti più unici che mai?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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Un pensiero su “Fiat Abarth 2000 Pininfarina Scorpione”
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