Oggi voglio tornare al di là della Manica, per parlare di un modello della Casa di Hethel ‒ ossia della Lotus Esprit.
Lotus Esprit: disegnata da Giugiaro
Tanto per cominciare, vi dirò che Lotus Esprit è una coupé prodotta dalla Casa di Hethel tra il 1976 e il 2004, per un totale di 10.675 esemplari (poco più della metà in allestimento Giugiaro, il resto in allestimento Stevens). Certo che, per una sportiva come Lotus Esprit, avere una vita di 28 anni, è un’impresa. Lo so che può sembrare strano, ma il motivo che sta all’origine di quest’auto è la Silver Car disegnata da Giogetto Giugiaro ed esposta al Salone Internazionale dell’Automobile di Torino del 1972. Il relativo prototipo di Lotus Esprit fu realizzato per la prima volta in vetroresina da Giugiaro. Infatti, il designer italiano non aveva mai usato questo materiale prima di tale occasione.
Certo, sapere che la Bandiera d’Italia sventola anche Oltremanica, mi riempie di orgoglio. E voi, qual è la cosa che più vi riempie di orgoglio?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
Juan Vedi tutti gli articoli di Juan
3 pensieri su “Lotus Esprit: orgoglio Giugiaro”