Lotus Esprit: orgoglio Giugiaro

Oggi voglio tornare al di là della Manica, per parlare di un modello della Casa di Hethel ‒ ossia della Lotus Esprit.

Lotus Esprit: disegnata da Giugiaro

Tanto per cominciare, vi dirò che Lotus Esprit è una coupé prodotta dalla Casa di Hethel tra il 1976 e il 2004, per un totale di 10.675 esemplari (poco più della metà in allestimento Giugiaro, il resto in allestimento Stevens). Certo che, per una sportiva come Lotus Esprit, avere una vita di 28 anni, è un’impresa. Lo so che può sembrare strano, ma il motivo che sta all’origine di quest’auto è la Silver Car disegnata da Giogetto Giugiaro ed esposta al Salone Internazionale dell’Automobile di Torino del 1972. Il relativo prototipo di Lotus Esprit fu realizzato per la prima volta in vetroresina da Giugiaro. Infatti, il designer italiano non aveva mai usato questo materiale prima di tale occasione.

Certo, sapere che la Bandiera d’Italia sventola anche Oltremanica, mi riempie di orgoglio. E voi, qual è la cosa che più vi riempie di orgoglio?

Juan

L’immagine della Lotus Esprit proposta in apertura del presente post, è gentilmente concessa da Thomas doerfer – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3503123 ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Lotus_Esprit#/media/File:Lotus_Esprit.JPG nelle dimensioni originarie di 1024 X 632 pixel, che è stata copiata nelle medesime dimensioni, incollata e pubblicata su questo blog, nel presente post.

L’immagine che offre la vista posteriore della Lotus Esprit è gentilmente concessa da Thomas doerfer – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3503124 ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Lotus_Esprit#/media/File:Lotus_Esprit_Heck.JPG nelle dimensioni originarie di 1024 X 459 pixel, che è stata copiata nelle medesime dimensioni, incollata e pubblicata su questo blog, nel presente post.

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