Sì, lo so che mi volete dire: che io parlo (e straparlo) sempre del Motor Valley Fest. Almeno una volta all’anno. Sì, è vero. Ma che ci volete fare? per me è uno degli eventi più importanti dell’anno.
Ma stavolta ve la faccio breve. Quindi, anche oggi (anche quest’anno) vi tocca sorbirvi la mia passione sfrenata per la Motor Valley. Ma bando alle ciance. E diamo gas alle emozioni! Approfitto del presente spazio per dirvi che ho anche fatto in tempo a passare dal Museo Enzo Ferrari. Qualora non mi credeste, eccovi qui di seguito la prova.
E voi, in che modo esprimete le vostre più profonde emozioni?
Juan
L’immagine proposta in apertura del presente post è una foto da me scattata con l’uso del mio smartphone OPPO Reno 13 FS 5G avente le seguenti specifiche: processore: Snapdragon® 6 Gen 1 Mobile Platform, sistema operativo: ColorOS 15.0, sistema operativo piattaforma: Android 15, batteria: 5800 mAh, RAM: 12,0 GB + 12,0 GB, fotocamera frontale: 32 MP, fotocamera posteriore: 50 MP + 8 MP + 2 MP, display: 6,67″, focus: 1,8, 1/25, zoom: 3,96 mm, risoluzione immagine: 3072x4096px
I #reel pubblicati nel presente post sono realizzati partendo dalle foto scattate col mio smartphone con le stesse specifiche prima descritte e pubblicati sul mio profilo Instagram.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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