Venerdì sono stato a Bologna per partecipare all’evento “Motor Valley: un ecosistema che genera valore”. Ecco ciò di cui parlerò oggi. L’argomento odierno è questa giornata che è stata importante per me. La novità è che sono stato invitato come interessato al Giornalismo e alla Comunicazione nel settore Automotive proprio grazie a questo blog. Ma anche in quanto partecipatore assiduo alle varie edizioni del Motor Valley Fest. Perché nella vita faccio tutt’altro, per portare a casa la pagnotta. Almeno, per ora.

Ecosistema Motor Valley: intro
Come ha detto il moderatore dell’evento, la Motor Valley è un sistema in cui il bicchiere è sempre mezzo pieno. Egli ha teso anche a precisare che l’Evento si è tenuto nel corso della settimana del Made in Italy.

Ecosistema Motor Valley: Pontremoli
Mi ha stupito molto il contributo dell’Ing. Andra Pontremoli, ad di Dallara. Nella sua veste di Presidente dell’Associazione Motor Valley, ha detto che «oltre che ispirare dobbiamo respirare». Ma per fare ciò, occorre essere consapevoli della propria identità. E allora non si può prescindere dalla domanda su cosa sia la Motor Valley? Per rispondere alla quale, i capi filiera hanno condiviso delle informazioni (con Nomisma, nello specifico). Perché «l’obiettivo è fare la sintesi del nostro sistema Paese». E per fare ciò bisogna individuare gli elementi differenziali: senza i quali saremo destinati a rimanere irrilevanti. Perché, se è vero che «il prezzo lo stabilisce chi produce», è pur tuttavia vero che «il valore lo stabilisce chi compra». A questo punto «Dobbiamo cooperare in Italia per competere nel mondo». E per farlo, «dobbiamo investire su prodotti perfettamente inutili ma molto costosi». Ma, per raggiungere tale traguardo, «Dobbiamo rompere il concetto che il lusso è brutto ‒ perché comunque il lusso è ciò ‒ che ci dà da mangiare».

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Ecosistema Motor Valley: vivere l’esperienza che il prodotto promette
«Il turismo è importante per il sistema Motor Valley, perché il prodotto è la sintesi di ciò che tu hai fatto vivere al cliente come valore». Legato a questo sta nascendo il concetto di Azienda-Luogo: «quel luogo diventa il posto dove il cliente trova l’azienda come esperienza». In tale sistema la Scuola e la formazione rivestono un ruolo fondamentale, perché per avere «personale di alto livello, ‒ devo formare ‒ gli ingegneri del futuro». È per questo motivo che in Emilia Romagna sono nati i primi Corsi di Laurea “inter-ateneo” e “inter-dipartimentali”. Ma, per funzionare, devono essere modelli replicabili. Sono fatti per essere copiati. È per questo che in Emilia Romagna stanno nascendo i super-computer, usati per portare in evidenza gli elementi differenziali. Ma stanno nascendo anche fondi di investimento specifici per la Motor Valley. Ma per ottenere questi risultati, occorre passare da un ego-sistema a un eco-sistema. Quello che prima era il sistema integrato verticale, ora non può più funzionare, per via della velocità con cui la tecnologia si muove. Perché «il sistema dev’essere disegnato sull’eco-sistema integrato dove siano ugualmente importante il singolo neurone e le sinapsi fondate sulla fiducia». Ma, per fare ciò, «Impresa e Politica hanno un unico obiettivo: creare un sistema dove la gente vuole restare».

Ecosistema Motor Valley: Poma: formazione e tassi di occcupazione
Se è vero che «la scienza è bellezza1», occorre trovare il modo di trasmettere questa bellezza. Ecco l’importanza della formazione2. Ma questa è una filiera allargata, che va ben oltre i codici ATECO. Perché questi possono descrivere solo il rapporto tra fornitore e fruitore diretto. E non riescono a descrivere la complessità delle relazioni di tutta la filiera. C’è di buono che in questa filiera il precariato non esiste, perché le persone mancano. Quindi le imprese se le rubano a vicenda. Perché la Motor Valley è un sistema stabile. Infatti il tecnico valido e adeguatamente formato è una ricchezza stabile. La Motor Valley è nettamente superiore ai migliori della manifattura, perché la Motor Valley diffonde conoscenza. Presi tutti i capi filiera singolarmente, l’80% dei fornitori lavora solo per 1 solo capo filiera. Per questo il sistema formativo è parte fondamentale della filiera stessa.

Ecosistema Motor Valley: Colla: livello del sistema formativo
Se abbassiamo il livello di qualità, entriamo in un sistema in cui non reggiamo. Il desiderio arriva da una storia, da una identità, da una passione. L’altra grande storia è cultura perché università e cultura sono anche manifattura. Se non discutiamo come stare insieme in questo sistema, non reggiamo il confronto. Perché buone relazioni generano buoni prodotti. Bisogna avere consapevolezza di ciò che significhi “rispondere”: se ti relazioni, affronti i problemi prima che avvengano. Se Il Pubblico e il Privato si riconoscono a monte, si posizionano come forma strategica e diventano un punto molto attrattivo. La Motor Valley sa prendere il futuro. Il suo ingrediente fondamentale sono le teste che arrivano prima del manufatto. Stiamo partendo dalla consapevolezza originaria, per cui la ricerca se è precaria genera precari. Per questo stabiliamo fondi: per stabilizzare i giovani ricercatori. La politica industriale di questo Paese è la politica industriale delle filiere ‒ come partnership del proprio sistema.

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Ecosistema Motor Valley: de Pascale e l’Italia nel panorama mondiale
C’è un prima e un dopo del nostro Paese. Da ciò che emerge da questo studio può emergere un contributo e uno stimolo su cosa si deve fare per continuare a vedere l’Italia ai vertici della manifattura mondiale. Il settore dell’automotive europeo non può essere guardato come è stato fatto fin ora. Mentre il Paese su tutta la filiera automotive veleggia in condizioni in cui le leve non sono nelle sue mani, c’è una parte di questa filiera in cui tutte le leve dipendono solo da noi. Questo settore va letto identificato e incentivato, ma si deve saperlo leggere. Abbiamo bisogno di politiche industriali sempre più sartoriali. Portare questa consapevolezza nella giornata del Made in Italy è la sfida centrale.

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Ecosistema Motor Valley: Ministro Urso: Italia: dinamica diversificazione e cultura
Noi siamo il Paese che esprime il sistema industriale più dinamico nel sistema occidentale. l’Italia cresce nel mondo e il mondo cresce in l’Italia perché siamo più dinamici degli altri e nei momenti del cambiamento la diversificazione si fa valere. Diversificazione di prodotti e diversificazione geografica ci permettono di resistere ed essere dinamici. La vera forza dell’Italia è la sua cultura.

Ecosistema Motor Valley: per la prima volta gli ho stretto la mano
Alla fine di questo evento ho avuto l’opportunità di stringere la mano per la prima volta nella mia vita ad Andrea Pontremoli. Ammetto che ho provato un brivido di emozione, che mi ha attraversato tutta la spina dorsale. Non posso dire che non mi sono più lavato la mano, ma quella stretta credo che la conserverò con me per un gran bel pezzo della mia vita.

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L’unico peccato è che voi non siate riusciti a vedere la mia mano che tremava e la mia spina dorsale che faceva la danza dell’incantatore di serpenti. Tutto solo nel tentativo di dissimulare l’emozione. E voi, invece, quand’è che stringendo la mano del vostro campione agonistico, vi siete detti: «non mi laverò mai più la mano»?
Juan
L’immagine proposta in apertura del presente post è presa dalla locandina d’invito che ho ricevuto per email e della quale ho scattato il relativo screenshot. Quindi le relative specifiche sono quelle dello schermo video del pc che normalmente uso. Esse sono le seguenti: titolo immagine: Ecosistema Motor Valley, dimensioni 796 KB, dimensioni su disco: 800 KB, formato file: .png, risoluzione immagine: 1920x1080px, risoluzione orizzontale e verticale: 96 dpi
