Lamborghini Veneno: il veleno fuoriserie di Sant’Agata Bolognese

Ormai mi conoscete. E sapete che più sono fuoriserie e più mi piacciono. E se la Casa che produce tali capolavori è già fuoriserie di suo, allora io sono fuori di me… ma solo perché ‒ a proposito di me ‒ non posso dire “fuori di sé”. Quanto meno per motivi grammaticali. Quindi, avete già capito che l’argomento di oggi è Lamborghini Veneno.

Lamborghini Veneno: contesto

Dalle premesse che ho fatto, avete già capito che Lamborghini Veneno era una fuoriserie prodotta nel biennio 2013-2014. Anche se io preferisco parlare di serie superlimitata. Si trattava di una coupé presentata dal Toro di Sant’Agata Bolognese durante il Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra 2013. Il suo nome derivava da quello di un valoroso toro della corrida iberica. Come da tradizione. Questo modello fu realizzato per celebrare il 50° dalla fondazione dell’Azienda del Carismatico Ferruccio.

Lamborghini Veneno: come si presentava?

Sant’Agata Bolognese realizzò solo 4 esemplari di questo modello. Lamborghini Veneno venne costruita a partire da Lamborghini Aventador. Dalla quale recuperò buona parte della telaistica e della meccanica. Dei 4 esemplari solo 3 furono venduti alla modica cifra di € 3 mln/cad. Tasse escluse, ovvio. Ciascun modello era verniciato di un colore differente. I 3 esemplari in vendita erano: verde, bianco e rosso (in onore alla Bandiera Italiana). Mentre il quarto era di color grigio metallizzato. Ed è (tutt’ora) conservato gelosamente dalla Casa del Toro. La particolarità, se si vuole, è che proprio quest’ultimo esemplare venne usato per la realizzazione del modello definitivo. Lamborghini Veneno raccolse l’eredità di Lamborghini Reventón e lasciò il testimone a Lamborghini Centenario.

Lamborghini Veneno: chi era?

Lamborghini Veneno, anche se dotata di molti accorgimenti stilistici, tecnici e meccanici finalizzati alle gare automobilistiche, era omologata per l’uso stradale. Ma mi sembra interessante notare che ne fu realizzata una versione roadster per un totale di 9 esemplari (solo di quest’ultima tipologia). A spingere questa bellezza oltre ogni confine ci pensava il V12 con cubatura di 6,5 litri ripreso dalla Aventador (come scritto poco fa). Il propulsore però era stato potenziato per poter così sprigionare la bellezza di 750 tori imbufaliti a 8250 rpm. Grazie alla coppia di 690 Nm Lamborghini Veneno percorreva la fatidica distanza 0-100 km/h in appena 2,8″. E tutto ciò permetteva a questo Toro di volare alla velocità massima di 355 chilometri orari. Il cambio era un robotizzato ISR (Indipendent Shifting Rods) a 7 rapporti. Mentre la trazione integrale era permanente.

E voi, quando vi siete sentiti così fuoriserie da essere addirittura velenosi?

Juan

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