Oggi voglio affrontare con voi un argomento un po’ diverso dal solito. Parlerò di un vento provenzale che è spirato nella Motor Valley. Più precisamente a Campogalliano, in quel di Modena. Il tema odierno infatti è Bugatti EB110.
di Johnathan Gitlin – Bugatti EB110 V12, soggetto: Bugatti EB110 V12, descrizione: Dettaglio del motore V12 di una EB 110, dimensioni originarie: 3264x2448px, su Licenza: CC BY 2.0, nome file: Bugatti E 110 V12 (7175968010).jpg
Bugatti EB110: storia troppo breve
Durante la gestione italiana di Romano Artioli (1987-1995), questo gioiello venne prodotto fra il 1991 e il 1995. La Società modenese si chiamava Bugatti Automobili S.p.A. Non credo che Artioli sarebbe riuscito nell’intento, se non avesse avuto l’aiuto di Stanzani e il buon cuore del carismatico Ferruccio. Ciò che non mi sarei mai aspettato è che anche Forghieri passò da Campogalliano. Ma arrivò quando la situazione era già compromessa. E si levò di torno poco prima del fallimento.
di Paolo Martin – Opera propria, soggetto: Figurino scala 1-10 su telaio Bugatti EB 110, descrizione: La 110 PM1 disegnata da Paolo Martin nel 1989, dimensioni originarie: 2598x1382px, CC BY-SA3.0, nome file: Figurino Bugatti PM1 1989.jpg, anno creazione file: 1989, file caricato in data: 30 luglio 2007, indirizzo: it.wikipedia.org/wiki/Bugatti_, EN_110#/media/File: Figurino_Bugatti_ON 1_1989.jpg
Bugatti EB110: perché ne voglio parlare?
Il motivo morale, per cui oggi voglio affrontare questo punto insieme a voi, è che a Campogalliano chi ha più creduto in questo progetto (i dipendenti) non ne hanno un buon ricordo. Vi sembrerà che io la prenda da lontano, ma (come ben sapete) in occasione del Motor Valley Fest ho cercato spesso di andare a Modena. Ebbene, quest’anno ho comprato una stampa di un motore Bugatti EB112. Certo, lo so che il nocciolo di oggi è la Bugatti EB110. Ma la terra è sempre Campogalliano. Chi mi ha dato l’opera numerata mi ha raccontato l’esperienza vissuta dentro quelle mura. E anche il dolore che ha vissuto col fallimento. Gli ex dipendenti non erano per niente entusiasti dell’esperienza trascorsa. Anzi, è sembrato loro quasi che i piani alti giocassero con le loro vite (come fossero state pedine). Perché pareva tifassero per i concorrenti italici. E autoctoni.
di edvvc Grimm London, UK -Bugatti EB110 GT, soggetto: Bugatti EB 110 GT, dimensioni originarie: 2500x1534px, su Licenza: CC BY 2.0, nome file: Z Bugatti EB110 GT, – Flickr – edvvc (2).jpg, file creato in data: 30 luglio 2011, e caricato il: 30 dicembre 2011, alle coordinate: Posizione: 50° 52′ 16,1″ N, 0° 44′ 26,2″ W, indirizzo: it.wikipedia.org/wiki/Bugatti_WEB_110#/media/File:Bugatti_EB110_GT_-_Flickr_-_edvvc_(2).jpg
E voi, avete mai vissuto la sensazione che chi beneficiasse delle vostre fatiche, in realtà tifasse per la parte a voi avversa?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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