Ormai sapete bene che di tanto in tanto mi piace andare Oltremanica. Il motivo che oggi mi spinge ad attraversare questo braccio di mare (o forse sarebbe meglio dire di oceano) è Lei: Aston Martin V 12 Speedster.

Aston Martin V12 Speedster: la barchetta di Gaydon
Parlo di una barchetta prodotta dalla Casa di Gaydon a partire dal 2021. Vorrei osservare che questa speedster si inserisce nella fascia di mercato di McLaren Elva e Ferrari Monza Sp2. Ma sua concorrente naturale è anche la Maserati Barchetta. L’auto è stata annunciata a gennaio dello stesso anno ma presentata grazie a brevi video diffusi in rete e sui Social solo a marzo del medesimo. Di questa vettura è prevista la produzione in edizione limitata a soli 88 esemplari. E solo questa soglia dovrebbe bastare a rendere tale auto un oggetto del desiderio. Questo modello è stato creato per rendere un esplicito omaggio all’Aston Martin DBR1, che aveva vinto l’edizione del 1959 di Le Mans. Per arrivare al prodotto finito gli ingegneri si sono ispirati al concept Aston Martin CC100 Speedster, presentato nel 2013 in occasione del centenario di Gaydon.

Aston Martin V12 Speedster: come si presenta?
La sua carrozzeria è in fibra di carbonio e il telaio è in alluminio. Molte sue parti si trovano anche sulla Vantage e la DBS Superleggera. Della prima riprende il muso e la calandra. Dell’altra invece recupera la meccanica. Trovo interessante che, per ovviare alla mancanza dei montanti laterali, Gaydon sia ricorsa a un sistema aerodinamico che convogli l’aria al di sopra dell’abitacolo. Consentendo così alla vettura di viaggiare ad alta velocità, ma permettendo agli occupanti di non essere infastiditi dall’aria.

Aston Martin V12 Speedster: chi è?
Il propulsore è lo stesso V12 biturbo da 5,2 litri della DBS Superleggera. Esso sprigiona la bellezza di 700 Horses imbizzarriti a 6500 rpm. L’auto riesce a esprimersi così perché il motore eroga una coppia massima di 753 Nm. Il che le consente di percorrere il fatidico 0-100 km/h in appena 3,5″ grazie alla velocita massima di 300 km/h. Ecco, ciò che mi dispiace è che la velocità massima sia stata limitata elettronicamente. Ma tant’è. Dopotutto, al di fuori dei circuiti da gara, non esistono strade dove questo tipo di vetture possano schiacciare a terra tutti i loro cavalli.
E voi: così per come si sta evolvendo il mondo Automotive, pensate che abbia ancora senso produrre supercars che non potranno (quasi) mai scaricare tutta la loro potenza sull’asfalto?
Juan
l’immagine proposta in apertura del presente post è gentilmente offerta da MrWalkr – Opera propria, soggetto: Aston Martin V12 Speedster, dimensioni originarie: 5511x2861px, su Licenza: CC BY-SA 4.0, il nome del file è: Aston Martin V12 Speedster.jpg, il file è stato creato in data: 9 giugno 2021, il file è stato caricato in data: 16 giugno 2021, l’immagine è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Aston_Martin_V12_Speedster#/media/File:Aston_Martin_V12_Speedster.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=106657207
