Mi conoscete e sapete che ogni tanto mi piace fare incursioni nel mondo dello spettacolo. Il motivo di tale pirateria oggi è la canzone Gloria di Umberto Tozzi. Se avrete la pazienza di leggere questo post fino alla fine, capirete perché.
Il cantante pubblicò questa canzone all’interno dell’omonimo album nel 1979. Non voglio insistere sui contenuti testuali (cioè sul doppio significato della parola GLORIA intesa ora come nome proprio di donna, ora come nome comune che indica l’ambizione personale). In fondo questo lavoro è già stato fatto abbondantemente da altri prima di me. Semmai ciò che mi interessa rilevare è quanto ho scoperto poco fa: ossia il fatto che tale canzone fu riconosciuta come espressione di musica colta anche all’interno dei salotti esclusivi del genere. Pensate che Mario Luzzatto Fegiz (critico musicale di via Solferino) raccontò che il Dir. Herbert Ritter von Karajan aveva sospeso un’intervista, per ascoltare alla radio questa canzone del cantautore torinese. In un secondo momento la prestigiosa London Symphony Orchestra fece una trasposizione sinfonica di tale canzone.
Ma tutto ciò sarebbe ancora poco, se non vi dicessi che nel 1982 la statunitense Laura Branigan ne fece una versione, che raggiunse la seconda posizione nella prestigiosa Billboard Hot 100. Tale versione fece la sua comparsa anche nella colonna sonora della pellicola Flashdance (1983). Non so se mi crederete, ma la versione inglese di Laura Branigan compare anche nei videogiochi GTA Vice City Stories e Metal Gear Solid V: The Phantom Pain (ambedue ambientati nel 1984). Ma il successo di tale canzone non si fermò certo qui. Essa infatti comparve (stavolta nella versione originale di Umberto Tozzi) anche nel filmThe Wolf of Wall Street. Mi è parso di capire poi che, grazie al successo internazionale ottenuto da Gloria, il cantautore torinese si sia potuto comprare un’Alfasud.
Forse non sapete che non amo parlare di videogiochi. Ma in questa circostanza mi sembra opportuno farlo, perché le citazioni ludiche (a sfondo automobilistico e non solo) di questo successo musicale mi sembrano chiare dimostrazioni della celebrità da tale canzone raggiunta. Prima discutevo dell’accoglienza che essa ha ricevuto negli ambienti colti: ciò mi basta per distinguere l’eccellenza che la musica leggera italiana aveva raggiunto (almeno fino alla fine degli Anni ’90), soprattutto se confrontata con l’attuale cosiddetta musica pop, la quale (pur di piacere a tutti) porta le canzoni a uniformarsi a un unico genere indistinto, finendo per smarrire la loro identità.
E voi, a quale canzone legate di più i vostri trascorsi automobilistici?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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