Sì, lo sapete che talvolta parlo di Svezia ‒ e l’argomento non dev’essere per forza l’Ikea, né il Premio Nobel. Già, perché l’argomento odierno è CC, ossia il primo modello della Casa di Christian von Koenigsegg.
Pensate che Christian aveva cominciato a lavorare sull’idea della prima supercar svedese fin dal 1994 e realizzò il primo progetto due anni dopo. Nel 1996 infatti presentò ad Anderstorp il modello CC. L’auto era dotata di un propulsore V12 Subaru-Coloni che sprigionava la bellezza di 590 fantasmini cinetici e che percorreva la fatidica distanza da 0 a 100 chilometri orari in soli 3,1″. Il motore però si rivelò poco efficiente. Per questo motivo venne sostituito dal V8 Audi di 4,2 litri. Ma vorrei farvi notare che già nel 2000 era stata presentata la terza versione del prototipo, dotato di un propulsore V8 che sprigionava 655 fantasmini cinetici, e percorreva lo 0-100 km/h in 3,5″ e soprattutto raggiungeva la velocità massima di 386 chilometri orari.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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