Sì, lo so che già lo sapete: talvolta mi piace parlare delle persone che hanno reso grande il nome dell’Italia nel mondo. È inutile che io lo nasconda ‒ anche perché non saprei nemmeno come farlo. Quindi, per farla breve, l’argomento di oggi è la Carrozzeria Scaglietti.
Ma per parlare di questa celebre Carrozzeria di Maranello, devo per forza fare menzione del suo illustre fondatore, ossia il designer e imprenditore Sergio. Egli era appassionato dell’aspetto creativo delle automobili fin da bambino, tanto che, alla morte del padre, appena 13enne entrò come apprendista presso una carrozzeria. Sei anni dopo il Drake in persona notò alcuni lavori di Sergio (come l’Alfa 12 cilindri riparata che aveva ottenuto una linea più aerodinamica e futurisitica) e ne rimase affascinato, al punto che indirizzò dal giovane Scaglietti i piloti e clienti che avessero avuto bisogno di riparazioni per i loro veicoli.
Ecco come nacque una profonda amicizia. che si consolidò col rapporto esclusivo fra la Carrozzeria di Sergio e il Cavallino Rampante. Al punto che Scaglietti realizzò le scocche per la 500 Mondial, ma anche le iconiche Ferrari 250 Testa Rossa, 250 GT California, 250 GTO, 860 Monza e diede un notevole apporto anche alla realizzazione della 365 Daytona. Nel 1997 la Casa di Maranello scelse di omaggiare il designer con un tributo pressoché unico per una persona ancora in vita: diede il nome di Scaglietti infatti al programma di personalizzazione della Casa. Mentre nel 2003 diede lo stesso nome al suo modello, la 612 Scaglietti. Omaggio quest’ultimo reso da Sergio a sua volta alla Ferrari 375MM, che il designer aveva realizzato (negli Anni ’50 del Secolo scorso) per Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. Ecco i motivi per i quali secondo me la Carrozzeria Scaglietti è la figlia di Sergio.
E voi, qual è il miglior omaggio che avete reso a una persona a voi cara ancora in vita? Oppure, qual è il migliore omaggio che avete reso a vostra figlia?
Juan
l’immagine che riproduce lo stemma della Carrozzeria Scaglietti è gentilmente concessa da Nessun autore leggibile automaticamente. Sfoskett~commonswiki presunto (secondo quanto affermano i diritti d’autore). – Nessuna fonte leggibile automaticamente. Presunta opera propria (secondo quanto affermano i diritti d’autore)., soggetto: Il logo della Carrozzeria Scaglietti, oggetto: 1958 Ferrari 250 Testa Rossa Scaglietti badge Scaglietti-bodied 250 racer from the Ralph Lauren collection on display at the Boston Museum of Fine Arts. Photo taken in 2005. Source: Photo by User:Sfoskett, dimensioni originarie: 219x336px, Licenza: CC BY-SA 3.0, il nome cui del file è: RL 1958 Ferrari 250 Testa Rossa Scaglietti.jpg, creato in data: 17 giugno 2005 (data di caricamento originaria), e reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Carrozzeria_Scaglietti#/media/File:RL_1958_Ferrari_250_Testa_Rossa_Scaglietti.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=190662
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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3 pensieri su “Carrozzeria Scaglietti: figlia di Sergio”
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