Alla fine è arrivata. Mi riferisco alla seconda edizione del Mimo. Questa poi ha la particolarità di essere la prima post COVID-19. Non so se riesco a descrivervi come mi sono sentito in mezzo a cotanta meraviglia.
MiMo 2022: autentici sogni
Ma vi posso anticipare che i due giorni, durante i quali ho partecipato all’evento, sono stati caldissimi ‒ e sono tornato a casa in un bagno di sudore. Tranquilli: avevo gli occhi ben aperti. E non mi sono neanche svegliato da un sogno agitato, sudato o emozionato. Sono stato ben sveglio nel mentre. E ora vi dimostro che autentici sogni ho visto a occhi aperti.
E voi, qual è il vostro sogno più bello, che avete fatto a occhi aperti?
Juan
Tutte le immagini pubblicate su questo blog, nel presente post, sono fotografie scattate da me per mezzo del mio telefono smatphone Wiko VIEW 5 PLUS, con Quad Cam di 48 MP, dotato di microprocessore OctaCore da 2,3 GHz, fotocamera HD+ con risoluzione 720×1600 pixel e sistema operativo Android™ 10.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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