Se parlo di «Serenissima», tutti pensiamo alla bellissima città di Venezia, la capitale mondiale del romanticismo e dell’Amore. In realtà Serenissima è anche il nome della Scuderia Serenissima: la scuderia che ha realizzato il motore Serenissima M166, che ha poi montato sulla propria vettura ‒ ossia la Serenissima 308V Jet Competizione.

Serenissima M166: chi è?
Ma la domanda capitale è: chi è questo motore Serenissima M166? È un motore V8 endotermico alternativo aspirato a ciclo Otto da competizione con una cilindrata di 3000 centimetri cubici. Il motore Serenissima M166 è stato usato dalla McLaren in Formula 1 nella seconda metà degli Anni ’60 del XX secolo. Lo stesso Bruce McLaren, grazie all’uso di questo motore, ottenne il sesto posto nel Gran Premio di Gran Bretagna del 1966 alla guida della M2B della omonima Scuderia.

Scuderia Serenissima: genesi aristocratica in opposizione
All’inizio degli Anni ’60 del secolo scorso il veneziano C.te Giovanni Volpi fondò la Scuderia Serenissima, per gareggiare con le Gran Turismo costruite dalla Casa di Maranello. Giovanni Volpi finanziò il progetto della ATS, all’epoca nuova scuderia di Formula 1, fondata da ex tecnici del Cavallino (un nome per tutti: Giotto Bizzarrini). Al progetto di Formula 1 seguì quello per rendere competitiva la Serenissima 308V: Alberto Massimino partì dall’innovazione introdotta da Cooper in Formula 1 (T51), ossia l’introduzione del motore in posizione posteriore-centrale. Questa soluzione dava una distribuzione ottimale delle masse e migliorava il comportamento della vettura nelle curve. Ecco il contesto culturale in cui nacque la Serenissima 308V Jet Competizione.
E voi, qual è il vostro progetto più nobile, per realizzare il quale vi siete ispirati a cavalli di razza?
Juan
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