James Bond, Aston Martin e Vodka Martini sono un trinomio inscindibile. Non si può parlare di James Bond, senza citare il suo cocktail preferito, il Vodka Martini secco, agitato non mescolato. Non si può parlare di 007, senza far riferimento alla sua immancabile Aston Martin. Né si possono dimenticare le varie Aston Martin che lo hanno accompagnato nel corso delle varie avventure – che, da sole, costituiscono veri racconti epici a sé. Si possono ricordare l’Aston Martin DB5 di Goldfinger, o la DBS in Al Servizio di Sua Maestà, o l’Aston Martin V12 Vanquish, o infine la V8 Vantage.
La caratterizzazione, che l’autore Ian Fleming fa del suo personaggio, è così forte, che James Bond deve per forza muoversi all’interno di un determinato contesto sociale. Così, quando l’agente segreto più famoso del mondo entra nella Socialité, deve avere determinati rapporti sociali e frequentare specifici ambienti. E non può abbassarsi a livelli sociali inferiori: non gli è concesso, perché 007 appartiene all’Upper Class – e non può essere da meno. Come il suo Vodka Martini secco, agitato non mescolato.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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7 pensieri su “Aston Martin: al Servizio di Sua Maestà”
Ricordo anche la Lotus Esprit bianca usata in Sardegna, o inseguimenti e fughe con una Renault 5 turbo (meravigliosa auto), una Citroen “squalo” che si spaccava a metà e (udite, udite) un’ Alfa Gtv!
ciao Fabio,
grazie per il tuo contributo, che aiuta a ricordare elementi importanti.
Se non ricordo male, la Citroën Squalo, dopo essersi spezzata a metà, ha proseguito la sua corsa grazie al motore in posizione anteriore e alla trazione – anch’essa anteriore.
Ricordo anche la Lotus Esprit bianca usata in Sardegna, o inseguimenti e fughe con una Renault 5 turbo (meravigliosa auto), una Citroen “squalo” che si spaccava a metà e (udite, udite) un’ Alfa Gtv!
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ciao Fabio,
grazie per il tuo contributo, che aiuta a ricordare elementi importanti.
Se non ricordo male, la Citroën Squalo, dopo essersi spezzata a metà, ha proseguito la sua corsa grazie al motore in posizione anteriore e alla trazione – anch’essa anteriore.
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Sì, scena in stile 007. La Citroen, grazie alle sospensioni idropneumatiche, poteva muoversi anche con tre ruote ma quella volta l’ha fatto con due!!
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…eh, già…
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