Quest’estate l’appuntamento imperdibile si chiama Coppa d’Oro delle Dolomiti e si svolgerà dal 19 al 22 luglio 2018, con partenza da Cortina d’Ampezzo (BL). Garantisce l’avv. Giorgio Capuis. Questa competizione di auto storiche si gioca il secondo posto – per importanza – con la Targa Florio, dopo la Mille Miglia.
Coppa d’Oro delle Dolomiti:
solo per veri appassionati
È in occasioni come questa che si vedono i veri appassionati della tradizione, che ha fatto grande l’Italia – contribuendo a portare il Made in Italy nel cuore di tutti gli appassionati ai quattro angoli della Terra. È certo che queste opere d’arte appartengono alle grandi famiglie industriali o a quelle di più antica aristocrazia. Ma ciò non impedisce di provare un sussulto di gioia, quando si vedono sfilare simili esemplari.
Coppa d’Oro delle Dolomiti:
grazie mille ad ACI
Direi che l’ACI faccia proprio bene a tenersi stretta questa competizione, che richiama ogni anno folle di appassionati, perché il solo indotto della manifestazione ha un effetto molto positivo sull’economia del territorio coinvolto.
Juan
La foto in apertura e quella proposta in seconda battuta provengono dall’archivio de L’Adigetto.it.
L’ultima foto proviente dall’archivio di Pixabay ed è gentilmente concessa da lynx-900 sulla piattaforma di Pixabay.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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Un pensiero su “Coppa d’Oro: Dolomiti nel cuore degli Italiani”
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