Oggi voglio tornare a uno dei miei grandi amori. L’argomento odierno infatti è Alfa Romeo Giulia. Ma conosco già la vostra obiezione. Se ho già parlato in precedenza di Giulia Spider Veloce, perché parlarne ancora adesso? Credo che, se avrete la pazienza di leggere questo post sino alla fine, capirete il perché.
Dovete sapere che, sotto la Presidenza Luraghi, la Giulia fu immessa nel mercato come erede della Giulietta nel giugno del 1962. Il modello ebbe così tanto successo, che ne furono approntate più versioni, come la GT, la Duetto Spider e la 33 Stradale.
Vorrei far notare che il 24 giugno 2015 la nuova Giulia è stata presentata in occasione del 105° anniversario della fondazione della Casa del Portello. Lei è stata chiamata a succedere alla 159. La sua versione sportiva (e prestazionale) Quadrifoglio (Verde) è stata preparata, impostata e provata in pista, ottenendo risultati migliori delle illustri e più blasonate rivali tedesche. Un esemplare di questo modello è conservato nel Tempio del Biscione ad Arese.
E voi, come vorreste essere celebrati tra più di 50 anni?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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