Oggi voglio celebrare (col dovuto nonché ingiustificato ritardo) le 75 candeline del Tridente. E lo voglio fare parlando di un concept particolare: quello che la Casa di Modena ha realizzato insieme a Motorola (il marchio di tecnologia) e lo studio Pininfarina ‒ che, guarda caso, si chiama Maserati Birdcage 75th.
La realizzazione di questo concept ha soprattutto 2 scopi: aprire la Casa del Tridente verso nuovi orizzonti stilistici e tecnici (legati nello specifico alle auto da corsa). Pininfarina ha il merito di aver creato una unità stilistica fra interni ed esterni, così da creare una vettura uniforme, senza salti di continuità. Anzitutto vorrei osservare che Pininfarina ha realizzato quest’auto pensandola intorno ai passeggeri che la “abitano” (o occupano, se preferite). Essa infatti racchiude i principi di ergonomia, sicurezza, interazione, sportività, stile ed ecosostenibilità. Il concept è stato presentato al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra del 2005. L’auto ha ricevuto questo nome in onore della Maserati Tipo 60, che era stata soprannominata per l’appunto Birdcage.
Per costruire Maserati Birdcage 75th, il modello di partenza è stato Maserati MC12. Da qui è stato preso il motore V12 con 6 litri di cilindrata, che sprigiona la bellezza di 700 cavalli imbizzarriti (sarà un caso che l’animale sacro a Nettuno fosse proprio il Cavallo? chi non mi crede, consideri il caso del Cavallo di Troia) ‒ che poi sarebbe lo stesso della Ferrari Enzo.
di Covinan, soggetto: La caratteristica apertura, oggetto: The Maserati Birdcage 75th concept car at the 2006 Greater Los Angeles Auto Show. (Photo taken by Covinan). The new version is colour corrected so that it is brighter than the original., dimensioni originarie: 1067x597px, Licenza: Pubblico dominio, Quest’opera è stata rilasciata nel pubblico dominio dal suo autore, Covinan. Questa norma si applica in tutto il mondo. In alcuni paesi questo potrebbe non essere legalmente possibile. In tal caso: Covinan garantisce a chiunque il diritto di utilizzare quest’opera per qualsiasi scopo, senza alcuna condizione, a meno che tali condizioni siano richieste dalla legge., Maserati Birdcage 75th.JPG, data creazione file: 17 gennaio 2006, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Maserati_Birdcage_75th#/media/File:Maserati_Birdcage_75th.JPG, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=517890
Maserati Birdcage 75th: come si presenta?
L’apertura delle portiere è a carlinga ed è derivato dalla Ferrari Modulo: l’intero tettuccio (compresi finestrini e parabrezza) si solleva di 80°, consentendo ai passeggeri di entrare e uscire. A onor del vero però mi permetto di osservare che questo sistema può rivelarsi pericoloso. Ecco il motivo per cui Pininfarina ha dovuto rinunciare a mettere in produzione quest’auto. Il telaio è costituito da una scocca portante in carbonio e honeycomb (o favo) con struttura anteriore e posteriore in alluminio. Mentre la carrozzeria è in fibra di carbonio. Da ultimo, mi sembra interessante osservare che la trasmissione presenta il cambio meccanico a 6 rapporti in posizione longitudinale posteriore (collegato in modo rigido al motore). Ma forse voi avete già compreso che io nutro una certa antipatia per il cambio automatico.
Maserati Birdcage 75th: Best Concept e Louis Vuitton
Per finire, vorrei osservare che al momento della presentazione, durante il Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra del 2005, questo concept ha ricevuto il premio come “Best Concept” e, al Louis Vuitton Classic Concept Award, il premio “Louis Vuitton”.
E voi, come avete intenzione di festeggiare il vostro 75° genetliaco ‒ o compleanno che dir si voglia?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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